Questa grande carta geografica dell’Italia, pubblicata a Parigi nel 1859 dalla celebre casa editrice di Eugène Andriveau-Goujon, rappresenta un documento cartografico di grande interesse per la ricostruzione delle dinamiche geopolitiche del Risorgimento.
La mappa fotografa infatti l’Italia immediatamente dopo la Seconda Guerra d’Indipendenza: la Lombardia appare già annessa al Regno di Sardegna a seguito del Trattato di Zurigo, mentre il Veneto resta sotto il controllo dell’Impero Austriaco, distinguendosi cromaticamente dal resto della penisola. Il resto del territorio mostra ancora l’integrità dello Stato Pontificio e del Regno delle Due Sicilie, offrendo una visione d’insieme dell’assetto territoriale appena precedente alla spedizione dei Mille.
Oltre alla dettagliata orografia resa tramite un fine tratteggio, la carta è dedicata alla rappresentazione della rete viaria e logistica e specificamente al calcolo delle distanze tra le diverse stazioni di posta, i cosiddetti relais, rendendola uno strumento indispensabile per i viaggiatori e gli ufficiali del tempo. Di particolare rilievo è il tracciato delle prime linee ferroviarie, simboli della modernità che stava ridisegnando le comunicazioni tra le principali città italiane. La cura per i toponimi e la precisione del disegno costiero, che include la Dalmazia e le coste nordafricane, testimoniano l’alto standard scientifico della scuola cartografica francese.
La carta, incisa su rame e in bella coloritura, si distingue per la tipica montatura su tela a stacchi, una soluzione tecnica concepita per facilitare la consultazione itinerante senza compromettere l’integrità della carta.
Eugène Andriveau-Goujon (1832–1897) fu un editore e cartografo parigino attivo nella seconda metà del XIX secolo, erede di una delle più prestigiose case editriali cartografiche francesi. Membro attivo della Società Geografica di Parigi, egli si distinse per la capacità di aggiornare costantemente le proprie lastre in tempo reale rispetto ai rapidi mutamenti dei confini europei
La maison Andriveau-Goujon fu fondata dal padre Jean Andriveau-Goujon (1805–1857), geografo e libraio-editore che stabilì la propria attività in Rue du Bac, 21, presso il Pont Royal a Parigi. Jean si era formato presso la casa Goujon, di cui divenne successore e della quale mantenne il nome nella ragione sociale.
Eugène ereditò l’impresa paterna e ne proseguì l’attività fino alla fine del secolo. Sotto la sua direzione, la casa editrice pubblicò numerose opere cartografiche di rilievo, tra cui il celebre Atlas Universel e l’Atlas classique et universel de géographie ancienne et moderne, adottato dal Ministero della Guerra francese per le biblioteche reggimentali.
Le carte Andriveau-Goujon si distinguevano per l’accuratezza scientifica, l’eleganza dell’incisione e la raffinatezza della colorazione a mano. La produzione spaziava dagli atlanti scolastici alle grandi carte murali, dalle mappe stradali alle rappresentazioni storiche, servendo tanto il mercato accademico quanto quello dei viaggiatori e degli uomini d’affari.
La sede di Rue du Bac rimase il centro dell’attività editoriale per tutto il periodo di attività della famiglia, consolidando la reputazione di Parigi come capitale europea della cartografia nel XIX secolo.









