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Nova Italiae Delineatio

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COD. ART.: 852. Category: . Tag: .

Elegante carta geografica dell’Italia di Johannes Blaeu basata sulla cartografia di Giovanni Antonio Magini e decorata da raffinato cartiglio allegorico con il titolo che include anche vignetta con Romolo, Remo e la lupa capitolina. La bella mappa, uno dei migliori esempi della produzione cartografica fiamminga del XVII secolo, è tratta dal monumentale Atlas Major edito ad Amsterdam nel 1635. La carta è arricchita da numerosi velieri in navigazione e mostri marini.
La famosa casa editrice della famiglia Blaeu venne fondata ad Amsterdam nel 1596 da Willem Janzoon Blaeu (1571-1638) che inizialmente produsse globi, carte nautiche e strumenti scientifici ma ben presto si attivò, comprando le lastre delle carte del Mercator da Jodocus Hondius, per la realizzazione di un atlante di tutto mondo. Alla sua morte l’azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannis (1596-1673) che ampliarono l’ambizioso progetto cartografico del padre. L’Atlas Major è il risultato dell’immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Le circa 600 carte geografiche che lo compongono sono tutte incise con tratto raffinatissimo e arricchite da splendidi cartigli, riferimenti araldici e dalla raffinata calligrafia in corsivo. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l’officina e gran parte delle lastre. L’anno seguente Johannis morì e le lastre rimanenti vennero acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.


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Elegante carta geografica dell’Italia di Johannes Blaeu basata sulla cartografia di Giovanni Antonio Magini e decorata da raffinato cartiglio allegorico con il titolo che include anche vignetta con Romolo, Remo e la lupa capitolina. La bella mappa, uno dei migliori esempi della produzione cartografica fiamminga del XVII secolo, è tratta dal monumentale Atlas Major edito ad Amsterdam nel 1635. La carta è arricchita da numerosi velieri in navigazione e mostri marini.
La famosa casa editrice della famiglia Blaeu venne fondata ad Amsterdam nel 1596 da Willem Janzoon Blaeu (1571-1638) che inizialmente produsse globi, carte nautiche e strumenti scientifici ma ben presto si attivò, comprando le lastre delle carte del Mercator da Jodocus Hondius, per la realizzazione di un atlante di tutto mondo. Alla sua morte l’azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannis (1596-1673) che ampliarono l’ambizioso progetto cartografico del padre. L’Atlas Major è il risultato dell’immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Le circa 600 carte geografiche che lo compongono sono tutte incise con tratto raffinatissimo e arricchite da splendidi cartigli, riferimenti araldici e dalla raffinata calligrafia in corsivo. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l’officina e gran parte delle lastre. L’anno seguente Johannis morì e le lastre rimanenti vennero acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.