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Carta Della Tripolitania – Algeria – Marocco e Teatro Della Guerra Italo-Turca

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COD. ART.: 1448/17. Category: . Tags: , , .

Rara carta geografica, pubblicata come foglio sciolto e applicata su tela, che descrive in elevato dettaglio e precisione la porzione di territorio oggetto della guerra italo-turca (o campagna di Libia) che fu combattuta dal Regno d’Italia contro l’Impero Ottomano tra il 29 settembre 1911 e il 18 ottobre 1912, per conquistare le regioni nordafricane della Tripolitania e della Cirenaica che successivamente diventarono note come Libia Italiana.
Nel corso della guerra l’Impero Ottomano si trovò notevolmente svantaggiato poiché poté rifornire il suo piccolo contingente in Libia solo attraverso il Mediterraneo ed inoltre l’Italia registrò numerosi progressi tecnologici nell’arte militare, tra cui, in particolare, il primo impiego dell’aeroplano sia come mezzo offensivo che come strumento di ricognizione.
La carta basata sui rilevamenti cartografici di E. Heber e diretta dal Prof. Ghisleri fu stampata a Bergamo nel 1911 ed è completata a sinistra con il particolare dell’Impero Ottomano e le isole del Dodecaneso nel Mar Egeo (oggetto di occupazione Italiana fino al 1912) e a destra da unriquadro con l’intero continente Africano.
La campagna di Libia seppur breve fu un significativo preludio della prima guerra mondiale poiché scatenò il nazionalismo negli stati balcanici che vedendo con quanta facilità gli italiani avevano sconfitto gli ottomani decisero di iniziare la prima guerra balcanica contro l’indebolito impero Ottomano ancora prima che la guerra con l’Italia fosse finita.


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Rara carta geografica, pubblicata come foglio sciolto e applicata su tela, che descrive in elevato dettaglio e precisione la porzione di territorio oggetto della guerra italo-turca (o campagna di Libia) che fu combattuta dal Regno d’Italia contro l’Impero Ottomano tra il 29 settembre 1911 e il 18 ottobre 1912, per conquistare le regioni nordafricane della Tripolitania e della Cirenaica che successivamente diventarono note come Libia Italiana.
Nel corso della guerra l’Impero Ottomano si trovò notevolmente svantaggiato poiché poté rifornire il suo piccolo contingente in Libia solo attraverso il Mediterraneo ed inoltre l’Italia registrò numerosi progressi tecnologici nell’arte militare, tra cui, in particolare, il primo impiego dell’aeroplano sia come mezzo offensivo che come strumento di ricognizione.
La carta basata sui rilevamenti cartografici di E. Heber e diretta dal Prof. Ghisleri fu stampata a Bergamo nel 1911 ed è completata a sinistra con il particolare dell’Impero Ottomano e le isole del Dodecaneso nel Mar Egeo (oggetto di occupazione Italiana fino al 1912) e a destra da unriquadro con l’intero continente Africano.
La campagna di Libia seppur breve fu un significativo preludio della prima guerra mondiale poiché scatenò il nazionalismo negli stati balcanici che vedendo con quanta facilità gli italiani avevano sconfitto gli ottomani decisero di iniziare la prima guerra balcanica contro l’indebolito impero Ottomano ancora prima che la guerra con l’Italia fosse finita.