New Zealand

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Questa deliziosa carta pittorica della Nuova Zelanda, disegnata da Howard Mallitte e pubblicata nel 1952 a Wellington, rappresenta un esempio magistrale di cartografia promozionale del secondo dopoguerra. Prodotta dal Tourist and Publicity Department, l’opera riflette l’ottimismo e lo sforzo di nazione tipici di quegli anni, volti a presentare il Paese come una terra di abbondanza, progresso e bellezze naturali incontaminate.
La carta non si limita alla mera descrizione geografica, ma funge da vero e proprio manifesto socio-economico.

  • L’Iconografia: La Nuova Zelanda emerge da un mare azzurro intenso, punteggiato di navi transatlantiche e aerei di linea che sottolineano la connettività globale. L’entroterra è un pullulare di icone: pecore, bovini e cervi testimoniano la forza del settore primario, mentre simboli di centrali idroelettriche e miniere (come indicato nella Key to Symbols) suggeriscono una nazione in piena modernizzazione industriale.
  • Dati e Statistiche: Sul lato sinistro, un ampio cartiglio intitolato “General Statistics” offre una panoramica della vita nel 1952. Dai grafici sulla popolazione e l’uso del suolo, fino alle esportazioni (dominata da lana, burro e carne), ogni dettaglio è pensato per rassicurare il potenziale immigrato o turista sulla solidità del sistema “Nuova Zelanda”.
  • Stile Pittorico: Le illustrazioni della flora e della fauna, unite alle icone ricreative (sciatore, pescatore di grossa taglia, escursionista), creano un’immagine di “giardino dell’Eden” dove il lavoro e il tempo libero coesistono in perfetta armonia.

Peculiarità di questa carta concepita come strumento di promozione turistica e governativa è confermata dal testo stampato al verso. Suddiviso in sezioni tematiche con titoli in grassetto, il testo approfondisce aspetti cruciali della vita neozelandese:

  • Società e Welfare: Sezioni dedicate a “Social Security”, “Education” e “Housing” raccontano lo Stato sociale avanzato della Nuova Zelanda, evidenziando servizi come l’assistenza medica gratuita e le case popolari.
  • Cultura e Popolazione: Spicca il paragrafo dedicato a “The Maori”, che descrive l’integrazione e il contributo della cultura indigena alla nazione (sebbene letta attraverso la lente paternalistica dell’epoca).
  • Attrazioni Turistiche: Le descrizioni sceniche e i dettagli su sport e tempo libero completano il quadro, trasformando la mappa in una vera e propria brochure informativa portatile.