Esaurito

La Nostra Guerra: Quadro Panoramico da Trento allo Stelvio

Carta geografica prospettica, firmata in basso a sinistra Nino Frigè da San Leonardo, che mostra il Trentino-Alto Adige, teatro di scontri tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico dopo l’entrata in guerra dell’Italia nel maggio 1915.
La mappa si estende dal capoluogo Trento fino al Passo dello Stelvio, con una visione prospettica che evidenzia la morfologia montuosa della regione. L’obiettivo della rappresentazione è duplice: da un lato, informare il pubblico italiano sulle operazioni belliche in corso, dall’altro, rafforzare la percezione patriottica della guerra combattuta in un territorio conteso.
L’elemento più evidente della carta è l’uso del colore rosso, che delinea i percorsi strategici, le linee di avanzata e le principali posizioni lungo il fronte.
I percorsi in rosso si snodano attraverso le Valli di Sole, Vermiglio, Rendena, Pejo e Rabbi, attraversando il gruppo dell’Ortles-Cevedale e il massiccio dell’Adamello, aree di combattimenti particolarmente aspri. Inoltre, si evidenziano le direttrici che collegano la città di Trento con le principali zone di guerra, come il Tonale, la Val Camonica e la Val di Non.
Le cime e i passi alpini assumono una particolare rilevanza, essendo punti strategici sia per le truppe italiane che austro-ungariche. Si riconoscono, tra gli altri: il Passo dello Stelvio, importante via di transito e teatro di scontri; Cima Presanella e il gruppo del Brenta, zone di forte presenza militare; Ortles e Adamello, monti simbolici della guerra in alta quota.
Pubblicata a Milano dalla Casa Editrice di Luigi Oliva nel 1916. Cfr. Hungaricana, Biblioteca dl Parlamento Ungherese: H IV d 613