Carte du Ciel

 250,00

Monumentale “Mappa del Cielo” pubblicata dall’Institut Géographique Nationale (IGN) di Parigi nel 1973 che mostra le principali costellazioni sia come appaiono nel cielo sia come sono visibili negli emisferi planetari (Hémisphère Nord e Hémisphère Sud. La mappa indica anche le stelle visibili a occhio nudo per ogni mese dell’anno tramite l’eclittica. La mappa utilizza splendidi colori come il profondo sfondo blu notte (una scelta cromatica che evoca l’oscurità dello spazio e fa risaltare la complessa rete di linee e costellazioni) per rappresentare il cielo notturno ed era “pensata per gli astronomi dilettanti o per coloro che desideravano una mappa che fosse al tempo stesso decorativa e completa”.
L’opera si sviluppa su un profondo sfondo blu notte, una scelta cromatica che evoca l’oscurità dello spazio profondo e fa risaltare la complessa rete di linee e costellazioni.

L’IGN nasce ufficialmente il 27 giugno 1940 per decreto del governo di Vichy, ma le sue radici affondano nel profondo della storia militare francese. L’istituto fu creato per sostituire il Service Géographique de l’Armée (SGA), fondato nel 1887. La trasformazione da organo puramente militare a ente civile pubblico nacque dalla necessità di salvaguardare il prezioso patrimonio cartografico francese e la strumentazione scientifica durante l’occupazione tedesca, evitando che venissero requisiti per scopi bellici.
Con la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’IGN ricevette il monumentale compito di mappare l’intero territorio francese e i suoi territori d’oltremare alla scala 1:25.000 (la celebre Carte de France) diventando pioniere mondiale della fotogrammetria aerea. L’IGN si dotò di una propria flotta di aerei (i celebri Boeing B-17 opportunamente modificati e poi i velivoli Hurel-Dubois) per fotografare sistematicamente il territorio dall’alto, trasformando la topografia da disciplina lenta e terrestre a scienza aerea ad altissima precisione. l’IGN sviluppò inoltre tecniche di riproduzione cromatica e di incisione su supporti plastici stabili che permisero una nitidezza di stampa senza precedenti (la stessa che si apprezza nella Carte du Ciel del 1973).
Negli anni ’70 l’IGN era al culmine del suo prestigio internazionale, rinomato per la qualità dei suoi ingegneri e dei suoi laboratori cartografici, capaci di spaziare dalla geodesia terrestre alla cartografia tematica e astronomica.