Questa straordinaria carta geografica della Francia, pubblicata a Parigi nel 1844 da Georg Michael Bauerkeller, rappresenta il vertice della cartografia in rilievo del XIX secolo: si tratta non solo di uno strumento geografico, ma anche di un raffinato oggetto d’arte editoriale che testimonia il passaggio verso la visualizzazione moderna e tridimensionale del territorio.
L’area rappresentata comprende l’intera Francia continentale, il Belgio e porzioni degli stati limitrofi, con in basso a destra di un inserto dedicato alla Corsica.
La caratteristica più evidente è l’esasperazione del rilievo: le catene montuose, dai Pirenei alle Alpi fino al Massiccio Centrale, emergono prepotentemente dalla superficie, permettendo una comprensione tattile e immediata dell’orografia.
Bauerkeller utilizza una tavolozza cromatica vivida con tinte pastello che distinguono i bacini idrografici e le regioni.
In basso a sinistra, un riquadro elenca i “Bassins Généraux”:
I – Bassin de l’Atlantique (Garonne, Loire, Adour, Gironde)
II – Bassin de la Méditerranée (Rhône)
III – Bassin de la Manche
IV – Bassin de la Mer du Nord (Rhin, Escaut)
In alto a destra, una fitta tabella elenca le principali vette e passi delle Alpi, dei Pirenei e delle altre catene, riportandone le rispettive altitudini in metri.
L’elegante bordura nera ospita scritte dorate tipiche delle pubblicazioni di lusso dell’epoca. In basso si legge : “Imprimées en couleur par Bauerkeller & C.ie Brevetés à Paris“, seguita dalla dicitura tecnica “Procédé Géomontographique“. Sono presenti anche due scale grafiche: una per la distanza orizzontale (in chilometri) e una specifica per il rilievo verticale, necessaria data la sproporzione intenzionale tra le due scale per enfatizzare le montagne.
L’Innovazione della Geomontografia
Il cuore del valore di quest’opera risiede nel metodo di produzione: la geomontografia. Bauerkeller, insieme al fratello, brevettò questo sistema intorno al 1839 per superare i limiti delle mappe piane.
Il processo era estremamente complesso e innovativo:
A differenza di molte mappe dell’epoca colorate a mano, Bauerkeller utilizzava una raffinata stampa cromolitografica.
Il foglio di carta, reso umido e malleabile, veniva pressato tra un punzone e una matrice metallica incisi con estrema precisione.
Per mantenere il rilievo nel tempo senza che la carta collassasse sotto il proprio peso o per l’umidità, Bauerkeller utilizzava una miscela di gesso o carta pesta applicata sul retro, fissando così la “memoria” tridimensionale della montagna.
Questa tecnica era considerata un miracolo tecnologico: offriva per la prima volta al grande pubblico e alle istituzioni educative la possibilità di “toccare” la geografia, rendendo immediatamente comprensibili concetti complessi come lo spartiacque e la morfologia del terreno.
La difficoltà esecutiva era straordinaria. Il fatto che Bauerkeller impiegasse decine di lavoratori per produrre tirature relativamente ridotte di carte testimonia la quantità di lavoro richiesta dal processo géomontographique.
Georg Michael Bauerkeller depositò una domanda di brevetto per la sua invenzione in Francia il 18 gennaio 1839. Tuttavia, sebbene il processo produttivo fosse brevettato, il termine “géomontographie” non lo era. Il brevetto definitivo fu ottenuto il 13 luglio 1840 per la produzione di carte in rilievo. La tutela legale si rivelò necessaria: questo periodo fu particolarmente segnato dal tentativo di contraffazione dell’azienda da parte di un ex dipendente e collaboratore, Obermüller, che pubblicò due carte in rilievo nel 1843 e nel 1844 (Francia e Germania).
Le carte in rilievo di Bauerkeller sono tra i pezzi più difficilmente reperibili nel mercato. La causa è duplice: la complessità del processo produttivo, che limitava le tirature, e la fragilità intrinseca del supporto. La combinazione di cartapesta goffrata, vernici, pigmenti e carta risulta altamente vulnerabile all’umidità, agli urti, alle variazioni termiche e allo stress meccanico. La vernice, destinata a proteggere la superficie, tende nel tempo a disgregarsi o a creare tensioni che favoriscono screpolature e distacchi del rilievo. Non stupisce quindi che la grande maggioranza degli esemplari prodotti non sia sopravvissuta integra ai quasi due secoli trascorsi dalla loro realizzazione.
Georg Michael Bauerkeller nacque il 4 gennaio 1805 a Wertheim, nel presente stato del Baden-Württemberg, da Georg Philip Bauernkeller e dalla sua seconda moglie Anna Elisabetha Grossmann. Il suo fratellastro Georg Leonhart Bauerkeller (GLB) nacque il 22 ottobre 1809 dalla terza moglie di Georg Philip, Sophia Catharina Klein. Free
Georg Michael visse a Francoforte tra il 1831 e il 1833, dove sposò Anna Elisabeth Hoock il 24 luglio 1831. Come tipografo, era interessato alla combinazione di litografia (per il disegno) e tipografia (per il testo) nella produzione di carte geografiche. Pubblicò presso J. P. Streng diverse carte con questa tecnica: una carta stradale della Germania, una carta dei paesi del Reno e del Meno, una carta delle terme del Ducato di Nassau, una carta di Francoforte. Bauerkeller promosse il suo lavoro distribuendo campioni delle sue carte a varie società accademiche in Germania, Francia e Inghilterra. Free
In marzo 1835, insieme al commerciante d’arte e libri Friedrich Gutsch, fondò a Karlsruhe una nuova azienda tipografica: “Artistisches Institut Bauerkeller & Gutsch”. Aprirono poi una filiale a Parigi nel 1836, dove la famiglia Bauerkeller immigrò probabilmente nell’estate del 1837. Nel 1837 la società si scisse in due entità separate: Bauerkeller mantenne quella di Parigi (che divenne Bauerkeller & Cie) e Gutsch quella di Karlsruhe. Free
Bauerkeller & Cie fu premiata con una medaglia di bronzo all’esposizione industriale del 1839 per i suoi oggetti tipografici, in particolare le piante cittadine in rilievo. La prima pianta di questo tipo, quella di Parigi, apparve nel 1839. I riconoscimenti si moltiplicarono negli anni successivi: Bauerkeller vinse un’altra medaglia di bronzo nel 1844 e una d’argento nel 1849. Fu presente a varie esposizioni nazionali e internazionali (Berlino 1844, Parigi 1855, Vienna 1873) e ottenne una medaglia di seconda classe all’Esposizione Universale di Parigi del 1855. Barry Lawrence Ruderman Antique Maps Inc.Free
Grazie a una costante innovazione tecnica e a un dinamismo commerciale senza pari, i fratelli Bauerkeller produssero e distribuirono su larga scala un gran numero di carte geografiche in rilievo di alta qualità e accessibili. La produzione Bauerkeller segnò una nuova tappa nella democratizzazione delle carte in rilievo, e le loro opere dominarono il nuovo mercato che avevano contribuito a creare. La diversità delle carte prodotte e il loro impatto internazionale sono unici nella storia della cartografia in rilievo. Free
Georg Michael morì a Parigi il 1° marzo 1886, avendo avuto la gioia di vedere il proprio figlio Guillaume Rodolphe intraprendere una brillante carriera come violinista.









