Rara carta geografica incisa all’acquaforte e bulino da Marco Antonio Dal Re e pubblicata a Milano nel 1735 che mostra le fasi cruciali della Guerra di Successione Polacca in territorio italiano, focalizzandosi sul quadrilatero strategico compreso tra il Trentino, il Veronese e il Mantovano. La carta si distingue per una duplice titolazione: se il titolo principale posto in alto a destra definisce l’oggetto geografico come il “Blocco di Mantova col corso dell’Adige”, l’iscrizione in extra-margine superiore chiarisce la fonte cartografica del lavoro. Quest’ultima cita infatti Giovanni Nachi (Ioannes Nachius), autore della celebre Topographiam Veronensis Agri del 1635, dalla quale Dal Re mutua l’accurata base topografica per l’orografia e l’idrografia, rielaborandola tuttavia in funzione di una narrazione squisitamente militare.
Dal punto di vista della resa territoriale, la mappa si distingue per una resa plastica del territorio. Il corso dell’Adige funge da asse centrale, descritto con precisione dalle chiuse di Trento fino alle valli del Ferrarese. A sinistra, domina la massa del Lago di Garda, mentre il paesaggio è scandito da una fitta maglia di centri abitati, castelli e una resa quasi tridimensionale delle catene montuose e collinari.
L’elemento di maggiore interesse storico è la distribuzione dei campi trincerati e degli accampamenti. La carta non è solo una rappresentazione geografica, ma una “fotografia” tattica: piccole tende stilizzate e icone di fortificazioni punteggiano il territorio lungo il Mincio e l’Adige, indicando le posizioni delle truppe franco-sarde e di quelle imperiali.
In basso al centro, Dal Re inserisce una vignetta (che comprende anche una stele con la firma e la data) che ritrae un episodio di combattimento con ufficiali a cavallo in primo piano e gli accampamenti sullo sfondo, offrendo una sintesi visiva del dramma bellico. Questa integrazione tra rigore cartografico e narrazione figurativa è tipica del gusto dell’epoca, volto a soddisfare un pubblico colto desideroso di comprendere non solo la geografia, ma anche il dinamismo politico e militare del proprio tempo.
Marc’Antonio Dal Re (1697–1766) è stato uno dei più influenti incisori ed editori attivi nella Milano del XVIII secolo. Nato a Bologna, si trasferì giovanissimo nel capoluogo lombardo, dove fondò una fiorente bottega calcografica che divenne in breve tempo un punto di riferimento per la produzione di vedute, stampe a carattere religioso e opere celebrative. La sua produzione è caratterizzata da una tecnica incisoria pulita e da una spiccata attitudine imprenditoriale e rappresenta perfettamente il ruolo dell’incisore-editore illuminista: un mediatore culturale capace di unire l’estetica dell’arte incisoria alla funzione divulgativa e scientifica.







