La carta geografica del “Regno di Scozia di Nuova Projezione“, rappresenta uno degli esiti più felici e aggraziati della cartografia veneziana del Settecento. Pubblicata nel 1776, la mappa è inserita nel celebre Atlante Novissimo di Antonio Zatta, monumentale opera editoriale che ridefinì gli standard di precisione geografica ed eleganza estetica dell’epoca in Italia.
Definita “di nuova projezione”, la carta recepisce i rilievi scientifici e le più recenti misurazioni astronomiche d’oltralpe (in particolare della scuola cartografica francese), offrendo una rappresentazione del territorio scozzese aggiornata e rigorosa, lontana dalle approssimazioni dei secoli precedenti.
La mappa descrive con notevole precisione l’intera Scozia, delineando con rigore la complessa morfologia delle Highlands, delle Lowlands e il frastagliato dedalo costiero delle isole Ebridi (divise in Isole Westerne Interiori ed Esteriori) e delle Isole Orcadi. Il lato destro ospita un elegante inserto con la rappresentazione delle Isole Shetland.
Il vero marchio di fabbrica della produzione di Zatta risiede nell’equilibrio perfetto tra rigore cartografico e gusto rococò:
il cartiglio del titolo è concepito come una scena idilliaca inserita in un paesaggio bucolico e costiero. Il titolo è inciso su una lapide in pietra ai piedi della quale l’incisore ha inserito una figura intenta a maneggiare grandi botti di legno e una fanciulla in abiti d’epoca con una cesta, chiaro richiamo ai commerci e alla vita rurale scozzese.
Antonio Zatta (attivo a Venezia dal 1757 al 1797) è stato uno dei più importanti, poliedrici e industriosi editori e tipografi italiani del XVIII secolo. Attivo a Venezia, allora capitale europea dell’arte della stampa, Zatta legò il suo nome a edizioni letterarie monumentali (tra cui una celeberrima edizione illustrata delle opere di Dante Alighieri). Il suo capolavoro assoluto rimane tuttavia l’Atlante Novissimo (pubblicato in quattro volumi tra il 1775 e il 1785), per la cui realizzazione si avvalse della collaborazione di illustri geografi, come il colto matematico e astronomo Giovanni Maria Cassini, e di eccellenti incisori veneti quali Giuliano Zuliani e Gian Maria Pitteri. Le carte di Zatta sono celebri per la straordinaria qualità della carta, la nitidezza dell’inchiostratura e la costante presenza di cartigli figurativi che riassumono lo spirito artistico e la finezza dell’Illuminismo veneziano.







