En 1788 Mirabeau disait deja: La Guerre est l’industrie Nationale de la Prusse

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Rara carta geografica di propaganda disegnata da Maurice Neumont per conto della “La Conference au Village contre la Propagande ennemie en France” (istituzione fondata allo scopo di far progredire la causa patriottica nella Francia rurale e provinciale) e pubblicata a Parigi dall’editore P.J. Gallais. L’opera si colloca pienamente nel clima ideologico e psicologico della Prima guerra mondiale e riprende una celebre frase attribuita a Honoré Gabriel Riqueti, comte de Mirabeau, figura della Rivoluzione francese, per suggerire una continuità storica tra la politica prussiana del XVIII secolo e l’aggressione tedesca del 1914, presentata come espressione di una vocazione strutturale alla guerra.
La mappa visualizza l’Europa centro-orientale con una forte deformazione simbolica. Al centro campeggia la Prussia, rappresentata come un polpo minaccioso che avvolge e stringe territori come l’Alsazia-Lorena, i Balcani, la Polonia e le regioni baltiche. Il polpo è una metafora consolidata nella grafica politica ottocentesca e primo-novecentesca: esso incarna l’idea di un potere espansionista, subdolo e pervasivo, capace di infiltrarsi e soffocare progressivamente gli spazi circostanti. Nel caso di Neumont, i tentacoli alludono alla progressiva espansione prussiana dal XVIII secolo fino alla formazione dell’Impero tedesco, e al tempo stesso denunciano l’occupazione dei territori francesi e belgi durante il conflitto in corso. La rappresentazione suggerisce che l’aggressione tedesca non sia un evento contingente, ma l’esito inevitabile di una politica sistematica e pianificata.
Questo esemplare è una rara versione ridotta nelle dimensioni rispetto alla più nota edizione di grande formato (Qui un esemplare in catalogo per il confronto). Questa variante si distingue in particolare per l’assenza, nella parte destra della composizione, della figura del soldato che compare nella versione maggiore. La soppressione di tale elemento figurativo accentua la centralità della carta e del polpo, concentrando l’attenzione esclusivamente sulla dimensione geopolitica e simbolica dell’espansione prussiana. Se nella versione più ampia la presenza del soldato contribuiva a teatralizzare lo scontro e a personalizzare il nemico, in questa riduzione la narrazione visiva appare più essenziale e cartografica, ma non meno incisiva sul piano propagandistico.
Altra differenza rispetto alla versione “grande” è la presenza al verso di un testo intitolato “Le Rêve Allemand” che presenta la Germania come potenza industriale sovraproduttiva e ambiziosa, spinta dalla necessità economica e dall’orgoglio nazionalista — sintetizzato nel motto “Deutschland über alles” — a cercare l’espansione e il dominio sull’Europa.
Attraverso citazioni di autori tedeschi e il richiamo a un presunto progetto di “Grande Germania” destinato a controllare l’Europa centrale, il testo sostiene che la guerra sia l’espressione di un piano egemonico preesistente. Questa interpretazione trova una traduzione visiva nella mappa, dove la Germania è raffigurata come un polpo i cui tentacoli avvolgono e soffocano i territori circostanti.
Testo e immagine si completano dunque a vicenda: il primo costruisce l’argomentazione politica ed economica contro il pangermanesimo, la seconda la rende immediatamente percepibile attraverso una potente metafora grafica. Nel contesto del 1917, l’obiettivo era rafforzare il consenso e presentare la guerra francese come una difesa necessaria contro un progetto di dominio continentale.

Maurice Louis Henri Neumont (1868–1930) fu un pittore, illustratore e litografo francese, noto soprattutto per le sue vivaci affiches e illustrazioni di propaganda durante la Prima guerra mondiale. Figura di spicco della “École patriotique”, contribuì alla mobilitazione visiva della Francia con opere dal forte impatto grafico e simbolico. Neumont studiò all’École des Beaux-Arts, dove ottenne riconoscimenti per l’incisione e la litografia. Attivo nella Parigi della Belle Époque, fu membro del Salon d’Automne e collaborò con la Société des Humoristes. Il suo stile univa rigore accademico e spirito satirico, adattandosi ai gusti del pubblico borghese e alle esigenze della comunicazione di massa.
Oltre ai manifesti, Neumont illustrò numerosi menù per la Société du Cornet, contribuendo con oltre cinquanta disegni tra il 1904 e il 1929. Ricevette medaglie d’oro per incisione a Liegi e Bruxelles e partecipò a mostre collettive fino alla fine degli anni Venti.