[Brescia] Gavardo

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Pregevole grande incisione all’acquaforte che raffigura la cittadina di Gavardo, adagiata tra le colline della provincia di Brescia, con sullo sfondo i rilievi prealpini che delimitano la valle del Chiese. L’osservatore è posto su un’altura prospiciente il centro abitato, che si distende ordinatamente con le sue chiese, case padronali inserito in un bel paesaggio rurale, con filari di alberi e edifici agricoli.
Gavardo fu teatro di scontri militari durante la prima campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte nel 1796. Il 4 agosto, si combatté la battaglia di Lonato, parte delle operazioni strategiche della battaglia di Castiglione, che vide contrapposti l’esercito francese comandato da Bonaparte e le forze austro-ungariche guidate dal generale Quasdanovich.
Gavardo, situata in una posizione cruciale lungo la valle del Chiese, era uno dei punti di accesso che le truppe austriache cercavano di utilizzare per rompere l’assedio di Mantova. Bonaparte, con una manovra geniale, riuscì a separare e respingere le colonne austriache, impedendo il ricongiungimento delle forze nemiche.
La zona fu dunque strategicamente rilevante e testimone di movimenti e scontri violenti, che portarono alla vittoria francese e consolidarono la reputazione militare di Bonaparte.

La veduta, in bella impressione e inchiostratura, è un raro esemplare edito come prova senza il titolo definitivo e con la sola firma dell’incisore Fortier in basso a sinistra. La versione che verrà data alla stampa sarà completata dal testo, nel margine inferiore, con la descrizione dell’evento storico e con le attribuzioni: Un détachement de l’Armée Française, apres s’être fait jour à travers les ennemis …4 Août 1796. In basso a sinistra: Dessiné sur les lieux par le Cap. ne Ing.r Geogr. phe Bagetti. A destra: Gravé a l’eau forte par Fortier; terminé par Croidel.

Giuseppe Pietro Bagetti (1764-1831) fu un celebre pittore, incisore e topografo militare italiano. Nato a Torino, fu attivo durante un periodo storico ricco di trasformazioni politiche e militari. Fu impiegato sia dal Regno di Sardegna che dalla Repubblica Cisalpina, e successivamente anche da Napoleone Bonaparte, per realizzare vedute militari, carte topografiche e rappresentazioni di battaglie. Specializzato in paesaggi e vedute prospettiche, Bagetti unì precisione cartografica e sensibilità artistica, creando opere che servivano sia come documentazione storica sia come strumento di propaganda militare. Tra le sue opere più note figurano le vedute delle battaglie napoleoniche, in cui combinava realismo tattico e gusto pittorico come la celebre Vue des champs de bataille de Napoléon en Italie, année 1796-1800 pubblicata a Parigi nel 1835.