Bird’s eye map of Switzerland

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Raffinata mappa panoramica della Svizzera, progettata da Otto Betschmann e pubblicata a Zurigo nel 1938 dall’Ufficio Nazionale del Turismo Svizzero come depliant promozionale. La carta mostra l’intera regione delle Alpi Occidentali, dal Lago Lemano (Lago di Ginevra) e dal Lago di Neuchâtel al confine franco-svizzero a ovest, fino al Lago di Costanza (Bodensee) e Trentino-Alto Adige a est. In primo piano si trova Milano e i territori dell’Italia settentrionale, mentre l’orizzonte si estende fino a includere Berlino, Parigi, Bruxelles e Londra. In basso a destra una legenda indica i segni convenzionali per rappresentare ferrovie, strade, aeroporti e valichi di frontiera. Il bordo è arricchito dalle bandiere di nazioni europee e il nome della Svizzera scritto nella relativa lingua.
Interessante notare che le piccole bandiere tedesche e austriache disegnate lungo i valichi di frontiera sono state cancellate in fase di stampa, il che potrebbe essere una riflessione delle simpatie politiche dei produttori (in Svizzera c’era pochissimo sostegno al nazismo e il paese era fermamente impegnato nella difesa della propria indipendenza) oppure riflettere l’incertezza sul futuro status dell’Austria dopo l’Anschluss (l’annessione dell’Austria alla Germania nazista avvenuta il 13 marzo 1938 con l’obiettivo di formare la “Grande Germania”).

Otto Betschmann (1884-1959) è stato un artista e pittore svizzero noto per le sue vedute a volo d’uccello, note come Aerovue-Karten, che combinavano la classica proiezione cartografica ortogonale con caratteristiche topografiche tridimensionali, un approccio adatto a rappresentare il terreno montuoso della Svizzera. La maggior parte delle sue opere riguardava il suo paese natale.