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	<title>1924 Archivi - Idea Rare Maps</title>
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	<description>Beautiful maps from the past</description>
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		<title>世界新漫画鳥瞰圗 / Nuova mappa caricaturale a volo d&#8217;uccello del mondo / Sekai Shin Manga Chōkanzu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ruggiero Fontanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Mondo come Satira e Visione: Il Sekai Shin Manga Chōkanzu (1924) Il 世界新漫画鳥瞰圗 Il Sekai Shin Manga Chōkanzu (Nuova mappa caricaturale a volo d&#8217;uccello del mondo), pubblicata nel 1924 (anno Taishō 13), rappresenta uno dei vertici più significativi e affascinanti della cartografia pittorica e satirica giapponese del primo dopoguerra. Quest&#8217;opera, si inserisce in quel filone editoriale e culturale noto come Manga Chizu (mappe a fumetti/caricaturali), fiorito in Giappone tra la fine dell&#8217;era Meiji e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Mondo come Satira e Visione: Il Sekai Shin Manga Chōkanzu (1924)</strong><br />
Il 世界新漫画鳥瞰圗 Il Sekai Shin Manga Chōkanzu (Nuova mappa caricaturale a volo d&#8217;uccello del mondo), pubblicata nel 1924 (anno Taishō 13), rappresenta uno dei vertici più significativi e affascinanti della cartografia pittorica e satirica giapponese del primo dopoguerra. Quest&#8217;opera, si inserisce in quel filone editoriale e culturale noto come Manga Chizu (mappe a fumetti/caricaturali), fiorito in Giappone tra la fine dell&#8217;era Meiji e i primi decenni dell&#8217;era Shōwa.<br />
La mappa funge da straordinario specchio geopolitico della sua epoca: il mondo è appena uscito dai traumi della Prima Guerra Mondiale, l&#8217;Impero Giapponese si afferma come potenza globale preminente in Asia, e la globalizzazione dei commerci e dei trasporti accelera visibilmente. Il tutto viene filtrato attraverso la lente della satira, dello stereotipo culturale e di un&#8217;ironia graffiante ma profondamente informativa.<br />
In piena controtendenza rispetto alla cartografia eurocentrica, la mappa adotta una proiezione che pone il Giappone e l&#8217;Oceano Pacifico al centro del mondo. L&#8217;Europa è confinata all&#8217;estremo quadrante sinistro, mentre le Americhe occupano la porzione destra. Questa centralità geografica riflette l&#8217;orgoglio geopolitico e le aspirazioni imperiali del Giappone del 1924. Disseminati sui vari continenti compaiono piccoli quadranti d&#8217;orologio. Questi indicano i diversi fusi orari del pianeta calcolati in relazione all&#8217;ora del Giappone, sottolineando la percezione di un mondo ormai interconnesso.<br />
Fitte linee tratteggiate attraversano gli oceani indicando le principali rotte navali commerciali e postali, complete di distanze in miglia e tempi di percorrenza (es. la rotta Yokohama–San Francisco). In basso a sinistra, un riquadro con la tradizionale mappa  con la divisione politica formale della Terra, utile riscontro geografico per il lettore.</p>
<p>La grande carta del mondo colpisce per la sua straordinaria densità visiva. Non esiste uno spazio vuoto che non sia valorizzato da un intento narrativo o decorativo. Lo stile delle vignette fonde la tradizione della caricatura occidentale (derivata da riviste come Punch o il giapponese The Tokyo Puck) con la fluidità della linea tipica del fumetto giapponese delle origini. La fitta trama di vignette disegnata da Ogawa e Maekawa offre una preziosa testimonianza di come il Giappone del 1924 percepisse se stesso e le altre nazioni, oscillando tra acute analisi di cronaca e stereotipi ereditati dall&#8217;immaginario coloniale occidentale.</p>
<p><strong>L&#8217;Unione Sovietica: La Minaccia Bolscevica</strong><br />
Mentre il mondo occidentale riceve un trattamento satirico ma bonario, l&#8217;Unione Sovietica (fresca di costituzione) subisce una durissima condanna politica. La popolazione russa è ritratta come una massa di schiavi in catene, sottomessi al nuovo regime. Poco sopra i confini della Manciuria si staglia un&#8217;illustrazione cupa e violenta: una tigre rabbiosa che stringe una sciabola insanguinata, chiara metafora del timore giapponese verso l&#8217;espansionismo militare bolscevico.<br />
<strong>La Germania di Weimar</strong><br />
Uscita sconfitta dalla guerra e devastata dalla crisi economica e sociale, la Germania è raffigurata in modo spettrale: un teschio umano appoggiato sopra una pila di libri. Una satira colta e spietata che descrive una nazione che rimane la culla della scienza e della filosofia (i libri) ma il cui corpo politico è momentaneamente &#8220;morto&#8221;.<br />
<strong>La Cina dei Signori della Guerra</strong><br />
La frammentazione della Cina, lacerata dalle guerre civili tra fazioni militari, è sintetizzata genialmente attraverso la vignetta di un &#8220;tiro alla fune&#8221; tra il Nord e il Sud della nazione, specchio del caos istituzionale del vicino asiatico.<br />
<strong>Gli Stati Uniti dei Ruggenti Anni Venti</strong><br />
In quest&#8217;epoca gli USA (prima che la propaganda della seconda guerra mondiale li dipingesse come nemici),  sono visti con ammirazione e come la patria della modernità e del benessere. Spiccano grattacieli stilizzati sulla costa atlantica, ciminiere industriali, ferrovie transcontinentali, accenni alla nascente Hollywood e vignette esplicite dedicate a sport popolarissimi anche in Giappone, come il baseball, la boxe e il tennis. Più a nord, la cultura indigena è ricordata da un monumentale totem piumato.<br />
<strong>L&#8217;Europa e i Grandi Toponimi</strong><br />
L&#8217;Europa occidentale si popola di simboli tradizionali: la Francia mostra una slanciata Torre Eiffel animata da pittori e caffè; la Gran Bretagna è un groviglio di fumi industriali, navi e gentiluomini con l&#8217;ombrello; l&#8217;Italia è identificata dal Vesuvio in eruzione e da vignette sulla tradizione operistica. Una nota curiosa e poetica in calce alla Scozia la descrive nei testi giapponesi come &#8220;bellissima e morfologicamente molto simile al Giappone&#8221; per le sue coste montuose.<br />
<strong>Africa e Sud America: L&#8217;Esotismo Coloniale</strong><br />
In queste aree il Giappone adotta in pieno lo sguardo eurocentrico: l&#8217;Africa è ridotta a un compendio naturalistico di leoni, elefanti e coccodrilli, con popolazioni indigene ritratte secondo i rigidi stereotipi dell&#8217;epoca (gonnellini e lance in danze rituali); l&#8217;Egitto è simboleggiato dalle Piramidi e dalla Sfinge. Il Sud America è dominato dall&#8217;imponenza delle Ande, dai caimani dell&#8217;Amazzonia, dai gauchos a cavallo e dalle piantagioni di caffè e banane. Accenni storici indicano i punti di sbarco di Cristoforo Colombo o l&#8217;esilio di Napoleone a Sant&#8217;Elena.<br />
<strong>Taiwan (Colonia Giapponese)</strong><br />
L&#8217;isola di Taiwan, all&#8217;epoca sotto il dominio imperiale giapponese, è illustrata attraverso un nativo armato di lancia. È un riferimento diretto alle popolazioni indigene d&#8217;alta quota (come i Seediq) con cui l&#8217;esercito coloniale giapponese aveva ingaggiato in quegli anni durissimi scontri e campagne militari di pacificazione.</p>
<p>La mappa, che include anche precisi riferimenti storici occidentali, come il punto di sbarco di Cristoforo Colombo nelle Americhe e l&#8217;isola di Sant&#8217;Elena con l&#8217;esilio di Napoleone è stata disegnata a quattro mani da due dei più importanti e influenti illustratori del Novecento giapponese:<br />
<strong>Ogawa Jihei</strong> (小川治平, 1887–1925): Straordinario satirista politico e fumettista, fu tra i principali collaboratori di Kitazawa Rakuten (il padre del manga moderno) per la rivista Jiji Manga a partire dal 1921. Dotato di un&#8217;ironia tagliente, Ogawa riversò in questo planisfero la sua eccezionale capacità di sintesi politica; questa mappa rappresenta uno dei suoi ultimi e più complessi capolavori prima della sua prematura scomparsa nel 1925.<br />
<strong>Maekawa Senpan</strong> (前川千帆, 1888–1960): Famoso illustratore satirico per grandi quotidiani come il Yomiuri Shinbun, Maekawa è universalmente celebrato come una colonna portante del movimento Sōsaku-hanga (創作版画 — &#8220;Stampe creative&#8221;), corrente che propugnava la totale centralità dell&#8217;artista in ogni fase di creazione della stampa (disegno, incisione e stampa del legno). Il suo apporto nella mappa si traduce nella straordinaria fluidità della linea e in una raffinata armonia geometrico-spaziale.</p>
<p>La mappa fu pubblicata a Tokyo dalla Kokusai Jōhōsha (Società Internazionale di Informazione), una prestigiosa casa editrice fondata dall&#8217;eclettico imprenditore ed ex monaco Zen Ishihara Toshiaki (石原俊明, 1888–1973). La mappa venne stampata come supplemento speciale per la rivista di fotogiornalismo e attualità Kokusai Shashin Jōhō. Questo dettaglio editoriale è fondamentale: testimonia che la mappa, pur usando la lente della caricatura, godeva di una forte autorevolezza culturale ed educativa.</p>
<p>Il Sekai Shin Manga Chōkanzu del 1924 possiede un valore storico eccezionale se paragonato a ciò che accadrà in seguito. Nel 1932, a soli otto anni di distanza, la medesima casa editrice Kokusai Jōhōsha pubblicherà una nuova mappa del mondo con lo stesso identico titolo, affidandola all&#8217;illustratore Shishido Sakō. Tuttavia, nel 1932 il crollo di Wall Street e l&#8217;ascesa dei totalitarismi avranno cancellato ogni traccia della Democrazia Taishō.<br />
Mentre questa mappa del 1924 mostra un pianeta cosmopolita e aperto, solcato da pacifiche navi mercantili, imbarcazioni da pesca e turisti, la versione del 1932 sostituirà i mercantili con navi da guerra, disegnerà gli americani come gangster in gabbia o capitalisti corrotti e ospiterà i volti dittatoriali di Hitler, Stalin e Mussolini. L&#8217;edizione del 1924 di Ogawa e Maekawa si offre a noi come l&#8217;ultimo, prezioso e ironico respiro di ottimismo e internazionalismo del Giappone prima della sua tragica discesa nel militarismo.</p>
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		<title>The World in the Time of Cabot (1517)</title>
		<link>https://www.ideararemaps.com/prodotto/the-world-in-the-time-of-cabot-1517/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ruggiero Fontanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 09:12:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Bellissima carta del mondo così come era conosciuto al tempo dell&#8217;esploratore Giovanni Caboto disegnata dal celebre artista inglese MacDonald Gill nel 1924 (firma in basso a sinistra). La carta è inserita nel volume Pageant of British Empire, Souvenir Volume&#8230; An Anthology of British Empire di E.V. Lucas, splendida opera riccamente illustrata con le litografie di famosi artisti dell&#8217;epoca come Frank Brangwyn, Spencer Pryse e appunto MacDonald Gill, che celebra la storia dell&#8217;Impero Britannico e il&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima carta del mondo così come era conosciuto al tempo dell&#8217;esploratore Giovanni Caboto disegnata dal celebre artista inglese MacDonald Gill nel 1924 (firma in basso a sinistra). La carta è inserita nel volume<em> Pageant of British Empire, Souvenir Volume&#8230; An Anthology of British Empire</em> di E.V. Lucas, splendida opera riccamente illustrata con le litografie di famosi artisti dell&#8217;epoca come Frank Brangwyn, Spencer Pryse e appunto MacDonald Gill, che celebra la storia dell&#8217;Impero Britannico e il &#8220;Pageant of Empire&#8221; (Corteo dell&#8217;Impero) che fu rappresentato all&#8217;Empire Stadium (poi Stadio di Wembley) nel 1924 come parte dell&#8217;Esposizione dell&#8217;Impero Britannico. Oltre alla mappa del MacDonald Gill notevoli sono anche le litografie che mostrano il grande Corteo (disegnato da F. Brangwyn in quattro pannelli e ripiegato alla fine del volume), la processione delle lanterne a Hong Kong di Spencer Pryse e il &#8220;Singapore: Stamford Raffles&#8217; Farewell&#8221;. All&#8217;inizio della pubblicazione la tavola &#8220;The Border Bridge&#8221; la cui presenza identifica l&#8217;edizione speciale di questa opera edita per la London and North Eastern Railway.</p>
<p><strong>Leslie MacDonald Gill</strong> (6 ottobre 1884 &#8211; 14 gennaio 1947), è stato un cartografo, architetto e grafico britannico. Conosciuto come MacDonald Gill o Max Gill nacque a Brighton ed era il fratello minore di Eric Gill, una personalità di spicco del movimento Arts and Crafts dell&#8217;epoca. Gill fu educato alla Chichester Prebendal School e frequentò corsi di disegno e incisione presso un college locale. Da giovane iniziò a creare mappe per i concorsi di disegno su riviste e a 16 anni divenne apprendista architetto presso Leonard Pilkington. Nel 1903 si trasferisce a Londra, dove lavora per lo studio di architettura ecclesiastica di Sir Charles Nicholson e Hubert C. Corlette. Durante questo periodo partecipa alle riunioni dell&#8217;Art Workers Guild e frequenta i corsi della Central School of Arts and Crafts. Nel 1908 si mise in affari con il fratello Eric Gill occupandosi di progetti architettonici e di murales. Gill è noto soprattutto per la sua &#8220;Wonderground Map&#8221; del 1914, una mappa pittorica della metropolitana di Londra commissionata da Frank Pick. È noto anche per molte altre mappe pittoriche e gli è attribuito il merito di aver inaugurato la &#8220;Golden Age of Pictorial Cartography&#8221;.</p>
<p><strong>Giovanni Caboto</strong>, noto tra gli anglofoni anche come John Cabot (Gaeta, 1450 circa – 1498 circa), è stato un navigatore ed esploratore italiano della repubblica di Venezia, al servizio di spagnoli e inglesi, noto per aver continuato l&#8217;opera di Cristoforo Colombo e inaugurato la serie di grandi viaggi di scoperta verso il nord-ovest, in particolare con il viaggio commissionato dal re Enrico VII d&#8217;Inghilterra in cui, il 24 giugno 1497, scoprì le coste del Nord America.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ideararemaps.com/prodotto/the-world-in-the-time-of-cabot-1517/">The World in the Time of Cabot (1517)</a> proviene da <a href="https://www.ideararemaps.com">Idea Rare Maps</a>.</p>
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