Carta Topografica della Provincia di Pavia: A Sua Eccellenza il Conte di Hartig, Governatore della Lombardia

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La carta geografica della Provincia di Pavia, dedicata “A Sua Eccellenza il Conte di Hartig, Governatore della Lombardia” disegnata da Giovanni Verri e pubblicata a Milano nel 1850, rappresenta un notevole esempio di cartografia amministrativa lombarda di metà Ottocento, collocandosi nel solco della grande tradizione topografica austro-lombarda.
L’opera restituisce con grande accuratezza l’intero territorio pavese, allora parte del Regno Lombardo-Veneto sotto dominazione austriaca, pochi anni prima delle profonde trasformazioni politiche che avrebbero condotto all’Unità d’Italia. In questo contesto storico, la cartografia non aveva soltanto una funzione descrittiva, ma anche amministrativa, fiscale e militare, diventando uno strumento essenziale di governo del territorio.
Elemento di particolare rilievo è la grande pianta topografica della città di Pavia, collocata in basso a sinistra della carta. Questo inserto urbano, accuratamente inciso, mostra la città entro il suo perimetro murario, con la chiara distinzione tra isolati, strade, piazze, edifici pubblici e strutture religiose. Il Ticino, che lambisce la città, è rappresentato come elemento naturale e difensivo di primaria importanza.
Sulla sinistra della carta trova posto l’elenco dei segni convenzionali, indispensabile per l’interpretazione del complesso linguaggio grafico. Qui sono spiegati i simboli utilizzati per strade, ponti, corsi d’acqua, edifici notevoli, confini e infrastrutture, secondo una codificazione ormai standardizzata nella cartografia tecnica del periodo.
Nella parte destra, invece, si sviluppa un articolato sistema di legende e tabelle, dedicate alla suddivisione amministrativa della provincia. Queste includono elenchi dei distretti, dei comuni, delle parrocchie e delle circoscrizioni territoriali, con indicazioni numeriche e toponomastiche che rafforzano il valore ufficiale e statistico della carta. Tali apparati riflettono l’esigenza dello Stato austriaco di controllare e razionalizzare il territorio attraverso una conoscenza capillare e ordinata.