Piccola e pregevole pianta della città di Verona, chiaramente ispirata a quella poco antecedente del Valegio preparata per l’opera Descrizione La Raccolta di le piu illustri et famose citta di tutto il mondo, se ne discosta per la presenza della firma del Faber in basso a sinistra e per la frettolosa esecuzione generale. Tratta dalla rarissima opera di Hieronimus Megiser Paradisus Deliciarum pubblicata a Lipsia nel 1610. L’artista tedesco attivo a Lipsia dal 1592 al 1620, che si firma in lastra Johan Faber Jun(ior) fe (cit), per distinguersi dal padre che operava nello stesso campo, ebbe modo di rivendicare più volte l’originalità del disegno, ma esso risulta chiaramente copiato dal Valegio, tanto che il Faber viene inevitabilmente a cadere nelle stesse incongruenze toponomastiche del prototipo originale. Resta, comunque, la rarità e l’importanza dell’opera che, per composizione e struttura, anticipa i fortunatissimi Itinerari di Andrea e Francesco Scoto.
Johan Faber incisore tedesco del quale si posseggono scarsissime notizie. Sappiamo che il suo vero cognome era Schmidt (o “Schmied”) e che fu attivo a Lipsia tra la fine del XVI ed il primo quarto del Seicento. Johan si firmava, però, con il cognome latinizzato di “Faber” che in latino può essere interpretato nella doppia accezione di “fabbro” (con evidente riferimento al suo patronimico: Schmied ín tedesco significa appunto fabbro) e di “artistico” (con evidente riferimento alla sua professione), con l’aggiunta della specificazione di “Junior”, per distinguersi dal padre che aveva lo stesso nome ed esercitava la stessa attività.









