Esaurito

ÜBERSICHTS – KARTE von dem Landstriche, in welchem die Kaiserlich-Königlich Österreichischen Truppen in Italien im October 1842 manövriren

Carta geografica a stacchi che offre una visione dettagliata del settore meridionale del basso Garda incorniciato dall’anfiteatro morenico.
La rappresentazione del rilievo è affidata a un tratteggio molto fine che evidenzia il terreno collinare che sarebbe diventato, diciassette anni dopo, il teatro della celebre battaglia di Solferino e San Martino (1859). Ben evidenziato il corso del fiume Mincio che esce da Peschiera, oltre a una fitta rete di strade secondarie, canali e centri rurali minori, fondamentali per lo spostamento di grandi masse di truppe.
Questa accuratezza non era puramente estetica, ma rispondeva alle precise necessità belliche di un territorio che costituiva il fulcro del sistema difensivo austriaco in Italia, noto come il Quadrilatero.
La mappa non descrive un evento bellico reale, ma è stata redatta in occasione delle “Grandi Manovre” autunnali del 1842.
Nell’Impero Austriaco, queste esercitazioni su vasta scala erano eventi di enorme importanza non solo militare, ma anche politica e sociale. Nell’ottobre del 1842, il Regno Lombardo-Veneto ospitò esercitazioni imponenti sotto la supervisione del feldmaresciallo Josef Radetzky, comandante in capo delle forze austriache in Italia. Il contesto storico è quello di una pace apparente che precede i moti del 1848. L’Austria utilizzava queste manovre per testare la rapidità di spostamento tra diverse armi (fanteria, cavalleria, artiglieria) in un terreno strategicamente cruciale come il Quadrilatero (l’area tra le fortezze di Peschiera, Verona, Legnago e Mantova), mostrare la potenza militare dell’Impero alle popolazioni locali e aggiornare la conoscenza topografica di un’area che, per la sua conformazione, era considerata il “baluardo” difensivo dei possedimenti asburgici in Italia.
Pubblicata a Vienna nel 1842 dal Kaiserlich-Königliches Militärgeographisches Institut (Istituto Geografico Militare Imperiale e Reale) di Vienna, l’ente ufficiale preposto alla mappatura dei vasti domini della monarchia asburgica. Fondato formalmente nel 1839 attraverso la riorganizzazione di precedenti uffici topografici, l’Istituto si impose rapidamente come uno dei centri di eccellenza cartografica più avanzati d’Europa. La sua missione principale era la produzione di mappe ad alta precisione per scopi strategici, logistici e amministrativi, impiegando ufficiali dello Stato Maggiore formati nelle più moderne discipline scientifiche e abili incisori su rame. Sotto la direzione di figure di spicco come il generale von August e grazie all’impulso di comandanti come il feldmaresciallo Radetzky, l’Istituto completò rilevamenti sistematici di straordinaria qualità che servirono da base per la gestione del territorio lombardo-veneto fino all’Unità d’Italia.