Carta geografica disegnata da Philippe Vandermaelen che mostra lo scenario delle battaglie combattute nei territori tra Verona e Mantova durante la Guerra di Indipendenza Italiana del 1850.
Philippe Vandermaelen (1795-1869) è stato un cartografo e geografo belga, celebre per il suo uso pionieristico della tecnologia e per aver fondato l’Etablissement geographique de Bruxelles. Nato a Bruxelles, sviluppò sin da giovanissimo la passione per le mappe apprendendo da autodidatta matematica, astronomia e cartografia, e dedicandosi a tracciare le battaglie napoleoniche. Dal 1825 al 1827, pubblicò l’Atlas universal, accolto positivamente e venduto in quarantotto rate di dieci mappe, con 810 abbonati. Composto da sei volumi con 387 mappe a una scala uniforme di 1:1,6 milioni, rappresentava il mondo su grande scala e fu il primo atlante realizzato con litografia. Questo lavoro lo inserì nella vita intellettuale, portandolo ad essere accolto nell’Accademia Reale delle Scienze e delle Belle Lettere di Bruxelles nel 1829.
Nel 1830, ereditò dai genitori una lavanderia e la trasformò nell’Etablissement geographique de Bruxelles, dove suo fratello Jean-Francois fondò un giardino botanico. L’Etablissement, dotato di una delle prime stampe litografiche per la cartografia in Belgio, produceva libri di testo, indagini e mappe di Bruxelles per pianificazione urbana. Inoltre, ospitava scuole, un museo etnografico e una biblioteca aperta al pubblico, riflettendo la passione di Vandermaelen per l’educazione geografica.
Nel 1836, fu nominato cavaliere per i suoi contributi alla geografia e alla comunità intellettuale. Morì a 73 anni a Molenbeek-Saint-Jean, vicino all’Etablissement da lui fondato. Dopo la sua morte, l’Etablissement declinò e chiuse nel 1880. La sua eccezionale collezione fu trasferita a diverse istituzioni, in particolare alla Biblioteca Reale del Belgio.









