Antica carta geografica della Terra d'Otranto - Puglia - Idea Rare Maps
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Terra D’Otranto.

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COD. ART.: 881. Categories: , . Tag: .

Carta geografica della Puglia tratta da Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai più celebri e più recenti cartografi di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori italiani di carte geografiche della fine del’700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall’innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta, infatti, aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono, inoltre, copie basate su rappresentazioni precedenti bensì sono disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni (vedi i viaggi di Cook che erano proprio di quel periodo e che ben sono riportati e annotati sulle mappe oggetto delle esplorazioni) come si evince dal titolo della sua opera l’Atlante Novissimo.


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Carta geografica della Puglia tratta da Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai più celebri e più recenti cartografi di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori italiani di carte geografiche della fine del’700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall’innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta, infatti, aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono, inoltre, copie basate su rappresentazioni precedenti bensì sono disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni (vedi i viaggi di Cook che erano proprio di quel periodo e che ben sono riportati e annotati sulle mappe oggetto delle esplorazioni) come si evince dal titolo della sua opera l’Atlante Novissimo.