TAI – Pictorial Map of the World

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Realizzata dall’artista François Lesourt e pubblicata nel 1960 da Hubert Baille per la compagnia aerea francese TAI (Transports Aériens Intercontinentaux) questa carta geografica pittorica costituisce una delle testimonianze più raffinate della grafica turistica e promozionale del dopoguerra.
Il planisfero raffigura il globo terrestre, con in evidenza le rotte aeree della compagnia, in una composizione di forte impatto decorativo: i continenti, resi in un giallo ocra luminoso, emergono dal fondo turchese degli oceani, solcati da linee di rotta che si irradiano dall’Europa verso l’Africa, l’Asia e l’Oceania — i principali teatri operativi della TAI.
L’opera fonde con equilibrio linguaggio cartografico e invenzione illustrativa, dando vita a un vero e proprio tableau du monde. Ogni regione è animata da scene e figure che evocano la vita, i costumi e i simboli delle diverse culture.
In Africa compaiono elefanti, leoni e carovane nel deserto; in Asia, templi, pagode e personaggi in abiti tradizionali; nelle Americhe, cowboy, figure indigene e scene tropicali. L’Oceania e le isole del Pacifico sono popolate da surfisti, uccelli esotici e danzatori polinesiani. Gli oceani, attraversati da navi e mostri marini, richiamano volutamente la tradizione delle antiche carte geografiche rinascimentali.
Lesourt incornicia il globo con una bordura ornamentale suddivisa in quattro sezioni che richiamano i motivi decorativi dei continenti:
in alto a sinistra, maschere e motivi africani e precolombiani;
in alto a destra, architetture islamiche e pagode orientali;
in basso a destra, simboli e animali asiatici e oceanici;
in basso a sinistra, fauna tropicale e ornamenti amerindi.
Al centro inferiore campeggia lo stemma della TAI, dominato da un grifone alato che sorregge il globo, emblema dell’universalità del volo e della potenza tecnologica dell’aviazione francese.

Fondata nel 1946, la Transports Aériens Intercontinentaux (TAI) rappresentò una delle principali compagnie francesi impegnate nelle rotte verso l’Africa, l’Estremo Oriente e il Pacifico. Nata per consolidare la rete intercontinentale francese nel dopoguerra, TAI si distinse per la cura estetica della propria comunicazione, che coniugava modernità e fascino esotico. Nel 1963 la compagnia si fuse con l’UAT (Union Aéromaritime de Transport), dando origine alla Union de Transports Aériens (UTA), poi confluita in Air France nel 1992.