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Quadro Topografico Statistico della Provincia di Brescia

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Pregevole grande carta geografica della provincia di Brescia incisa e disegnata da Stanislao Stucchi pubblicata nel 1835 da Francesco Cavalieri. La bella e rara rappresentazione della provincia è arricchita in basso a destra dalla veduta dei resti romani del Tempio di Vespasiano scoperto nel 1823 ed è circondata da interessantissime descrizioni geografiche e statistiche.
L’esaustiva e minuziosa descrizione del territorio, opera dell’avvocato Giambattista Pagani, comprende il numero dei boschi divisi per alto fusto e non, l’elenco delle miniere di ferro, delle fornaci, dei forni, delle fabbriche di tessuti, della carta, degli ospedali, degli animali (nell’anno 1834 si annoveravano 1189 cavalli di lusso 2124 muli, 2186 asini ecc… ) nonché l’elenco della popolazione divisa per genere e per attività lavorativa (all’intorno dell’anno 1825 allorché la popolazione della provincia poteva valutarsi di 322621 individui divisi come segue: 461 medici, 869 nobili, 713 notai e forensi, 4700 mestieri in casa, 702 pescatori…“.

L’ateneo bresciano così scriveva nei suoi annali:

Non annunziamo un libro, annunziamo un gran foglio che vale per un volume: è una carta topografica della Provincia di Brescia disegnata ed incisa dallo Stucchi con quella diligenza che tutti conoscono. Intorno a questo disegno vi è la statistica della Provincia in sei capitoli, cioè: Suolo – Divisione politica – Animali – Istituti – Industria e Commercio – Tributi. Ci gioveremo di queste notizie per Bollettino statistico: esse sono scritte con parsimonia, con accuratezza, e danno un’adeguata cognizione della Provincia Bresciana, tasche conviene dar lode all’editore Francesco Cavalieri, e proporre questa sua carta ad esempio delle altre provincie.


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Pregevole grande carta geografica della provincia di Brescia incisa e disegnata da Stanislao Stucchi pubblicata nel 1835 da Francesco Cavalieri. La bella e rara rappresentazione della provincia è arricchita in basso a destra dalla veduta dei resti romani del Tempio di Vespasiano scoperto nel 1823 ed è circondata da interessantissime descrizioni geografiche e statistiche.
L’esaustiva e minuziosa descrizione del territorio, opera dell’avvocato Giambattista Pagani, comprende il numero dei boschi divisi per alto fusto e non, l’elenco delle miniere di ferro, delle fornaci, dei forni, delle fabbriche di tessuti, della carta, degli ospedali, degli animali (nell’anno 1834 si annoveravano 1189 cavalli di lusso 2124 muli, 2186 asini ecc… ) nonché l’elenco della popolazione divisa per genere e per attività lavorativa (all’intorno dell’anno 1825 allorché la popolazione della provincia poteva valutarsi di 322621 individui divisi come segue: 461 medici, 869 nobili, 713 notai e forensi, 4700 mestieri in casa, 702 pescatori…“.

L’ateneo bresciano così scriveva nei suoi annali:

Non annunziamo un libro, annunziamo un gran foglio che vale per un volume: è una carta topografica della Provincia di Brescia disegnata ed incisa dallo Stucchi con quella diligenza che tutti conoscono. Intorno a questo disegno vi è la statistica della Provincia in sei capitoli, cioè: Suolo – Divisione politica – Animali – Istituti – Industria e Commercio – Tributi. Ci gioveremo di queste notizie per Bollettino statistico: esse sono scritte con parsimonia, con accuratezza, e danno un’adeguata cognizione della Provincia Bresciana, tasche conviene dar lode all’editore Francesco Cavalieri, e proporre questa sua carta ad esempio delle altre provincie.