Affascinante carta geografica pittorica del Lago di Lemano, tra Svizzera e Francia, ideata dal versatile artista svizzero Eric Poncy e pubblicata da Atar a Ginevra nel 1946 che si distingue come un notevole esempio di arte cartografica.
La mappa cattura immediatamente l’attenzione con la sua estetica caratterizzata da una sorprendente palette di colori dominata da un rosa tenue, quasi pastello, per la massa terrestre, un azzurro profondo per il lago e vivaci accenti di verde, giallo e rosso.
Il 1946 rappresenta un momento cruciale a livello globale, un’epoca in cui il mondo emergeva dall’ombra della Seconda Guerra Mondiale. Sebbene la Svizzera avesse mantenuto la sua neutralità, il periodo post-bellico portò un rinnovato interesse per la rinascita culturale, il turismo e il ristabilimento delle connessioni internazionali, in particolare in una città come Ginevra, un fulcro per le organizzazioni internazionali.
La mappa è riccamente adornata da numerose vignette, ognuna una narrazione in miniatura che contribuisce a descrivere la vita intorno al Lago di Lemano.
Sulla sponda nord (lato svizzero), le raffigurazioni dei vigneti di Lavaux con i loro vendemmiatori e le terrazze viticole ritraggono vividamente la rinomata tradizione vinicola della regione. L’iconico Castello di Chillon, arroccato sul bordo del lago, è reso con dettagli architettonici, sottolineando la sua importanza storica e la sua posizione pittoresca. Le città chiave come Losanna e Montreux/Vevey sono rappresentate dai loro punti di riferimento più importanti, come la cattedrale di Losanna, e da figure impegnate in attività urbane o culturali, suggerendo i loro ruoli di centri di apprendimento, arte e turismo. Ginevra è raffigurata con il suo famoso Jet d’Eau, il centro storico e accenni al suo carattere internazionale, forse attraverso figure che rappresentano la diplomazia o la finanza. Anche le attività ricreative come la nautica e il nuoto sono prominenti sul lago stesso.
Sulla sponda sud (lato francese), le città di Évian e Thonon-les-Bains sono sottilmente indicate, forse con figure che godono della cultura termale o delle sorgenti naturali. Lo sfondo maestoso delle montagne, come la Dent d’Oche, è illustrato con figure impegnate in escursioni o alpinismo, mostrando le diverse opportunità ricreative della regione. In tutta la mappa, figure impegnate nella pesca, nell’agricoltura e in altre attività tradizionali rafforzano il legame tra le persone e la terra/lago. L’ampia distesa del Lago di Léman è punteggiata da varie imbarcazioni, cigni e bagnanti.
Eric Poncy (nato Ferdinand Hodler Eric Poncy) è stato una figura di spicco nelle arti grafiche svizzere. È nato il 10 maggio 1903 a Ginevra ed è rimasto profondamente legato alla città per tutta la vita, dove è anche deceduto il 31 luglio 1983. La versatilità artistica di Poncy era notevole. Le sue professioni principali erano la pittura e l’incisione ma la sua influenza si estese significativamente al design grafico, in particolare nel campo dei manifesti. Oltre a questi, fu anche riconosciuto per il suo lavoro nella scenografia e costumi teatrali, nonché per la progettazione di francobolli, arazzi e pitture murali.
Atar (Ateliers artistiques de la Société genevoise d’Édition) è una venerabile casa editrice e tipografica di Ginevra con una ricca storia, fondata nel 1896. La sua longevità testimonia la sua adattabilità e resilienza nel panorama in evoluzione delle arti grafiche. Una pietra miliare significativa nella storia di Atar, particolarmente rilevante per il suo ruolo nella pubblicazione di opere artistiche, fu l’acquisizione delle operazioni svizzere di “Editions d’art Boissonnas” nel 1924. Questa mossa dimostrò l’impegno precoce e strategico di Atar nel settore dell’editoria d’arte.
Nel 1946, anno di pubblicazione della mappa di Poncy, Atar era un editore ben consolidato e attivo a Ginevra, noto per le sue capacità di stampa. L’azienda ha continuato ad evolversi, arrivando a fondersi con Perfect SA nel 1993 , e rimane attiva ancora oggi, offrendo una vasta gamma di servizi di stampa, dall’offset al digitale.









