Prima edizione della carta geografica che raffigura l’Italia così come era conosciuta al tempo dei Romani. Tratta dall’opera di Abraham Ortelius Theatri Orbis Terrarum Parergon; Sive Veteris Geographiae Tabulae, il primo atlante storico mai pubblicato, edito ad Anversa nel 1584. La prima edizione di questa bella mappa è facilmente riconoscibile per la presenza, nella parte inferiore, di un elaborato cartiglio decorativo che racchiude il titolo “Italia” e la figura allegorica della penisola, al posto del doppio medaglione che caratterizzerà le edizioni successive (qui un esemplare in catalogo per il confronto). Per quanto riguarda le fonti cartografiche la mappa è stata realizzata sul prototipo del Gastaldi e filtrata da Ortelius attraverso gli scritti di Virgilio, Plinio, Strabo e Alberti. Interessante è il disegno del complesso apparato fluviale della penisola e notevole è la rappresentazione della foce del Po, denominata Septem maria, a causa delle numerose bocche del delta del fiume. L’apparato decorativo contempla due eleganti cartigli di gusto rinascimentale per il titolo e il privilegio con la firma dell’Ortelius ed è completato da un ricco inserto con due medaglioni uno dei quali rappresenta “… forse la più antica rappresentazione allegorica dell’Italia in una carta geografica a stampa” (Borri 2010: 77). Il Parergon fu inizialmente concepito dall’Ortelius come appendice del suo atlante terrestre Theatrum Orbis Terrarum ma visto il notevole successo di queste carte storiche divenne in seguito un lavoro indipendente e rimase la fonte principale delle produzioni cartografiche di questo tipo per tutto il XVII secolo. “The maps and plates in the Parergon have to be evaluated as the most outstanding engravings depicting the wide-spread interest in classical geography in the 16th century” (Koeman). A differenza delle carte del mondo conosciuto che vennero disegnate secondo molteplici fonti, le mappe storiche del Parergon sono opera originale dell’Ortelius stesso ed in tutte queste curiose carte traspare l’amore e la passione dell’Ortelius (studioso del mondo antico, antiquario ed instancabile visitatore di luoghi di rovine e siti archeologici) per la storia degli antichi.
Italiae Veteris Specimen
- Autore: ORTELIUS Abraham
- Anno: 1584
- Dimensione: 346 x 483 mm
- Luogo di stampa: Antewerp
€ 850,00
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Esaurito
Dettagliatissima grande carta geografica in quattro fogli da unire che mostra lo scenario delle battaglie in Italia durante la terza guerra di indipendenza. In alto a destra un inserto descrive le vie di comunicazione per il viaggio da Vienna a Trieste. Pubblicata dallo stabilimento Giuseppe Civelli di Milano nel 1866.
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Decorativa carta geografica dell’Italia pubblicata da Mattheus Seutter nel 1734 e incisa all’acquaforte da Silbereysen. In alto a destra entro elaborato pannello troviamo la legenda con le spiegazioni su come leggere la carta e in basso tre scale metriche delle distanze. In basso a sinistra il titolo entro magnifico cartiglio allegorico con numerose figure.
- Autore: SEUTTER Georg Matthaus
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- Dimensione: 490 x 573 mm
- Luogo di stampa: Augsburg
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La rara carta elettorale dell’Italia che anticipa le moderne tecniche di visualizzazione dei dati.
- Autore: F.D. Guerzoni
- Dimensione: 50 x 70 cm
- Luogo di stampa: Firenze
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Esaurito
Rara prima edizione del sontuoso ed elegantissimo atlante d’Italia compilato da Giovanni de Agostini corredato dall’interessante testo in due colori di G.Lang che descrive le regioni della penisola con la tipica enfasi e prosopopea caratteristica di quegli anni tumultuosi. Le 19 mappe sono opera dell’illustratore, pittore e scenografo russo naturalizzato italiano Vsevolod Petrovič Nikulin (Nicouline) il quale illustra i territori con un innovativo gusto geo-pittorico disegnando le città principali con il loro edificio più rappresentativo e arricchendo il tutto con personaggi in abiti tipici, punti di interesse così come le peculiarità agricole, commerciali, turistiche ed industriali delle varie aree. Tutte le carte presentano abbellimenti stilistici come grandi rose dei venti and indicare l’orientamento geografico, decorativi velieri nei mari e grandi cartigli con i titoli. L’apparato decorativo è infine completato dalla finitura dei bordi e di molti particolari con la stampa, a sottolineare l’importanza editoriale, di brillanti colori in oro e argento, uno dei primi esperimenti tipografici di questo tipo. Edito in 999 copie numerate questo nostro esemplare è il numero 127.
- Autore: Giovanni De Agostini, Vsevolode Nicouline
- Dimensione: 47 x 31 cm
- Luogo di stampa: Milano
- Anno: 1941









