[Mappa Tematica dell’Italia] LA SOCIETÀ ANONIMA DI ASSICURAZIONI A PREMIO FISSO CONTRO LA GRANDINE CON SEDE IN MILANO — ALLA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI MILANO 1906

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Splendida carta geografica tematica che rappresenta un precoce esempio di infografica statistica applicata alla cartografia. Datata 1905 e presentata nel 1906, l’opera unisce il rigore dei dati scientifico-economici alle vette estetiche dell’arte grafica dell’epoca.

In cima al foglio campeggia la dicitura:
“LA SOCIETÀ ANONIMA DI ASSICURAZIONI A PREMIO FISSO CONTRO LA GRANDINE CON SEDE IN MILANO — ALLA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI MILANO 1906”
Si tratta della presentazione ufficiale della Società anonima di assicurazioni (che diventerà poi Generali) specializzata nella copertura dei danni da grandine ai raccolti agricoli.
L’Esposizione Internazionale del 1906 (dedicata ai Trasporti e alla Previdenza) si tenne a Milano per celebrare l’apertura del Traforo del Sempione. Fu un evento epocale che sancì l’ingresso definitivo dell’Italia tra le nazioni moderne e industrializzate, e il Liberty ne fu il linguaggio ufficiale. Le grandi società dell’epoca facevano a gara per mostrare la propria solidità e modernità.
Durante l’Esposizione del 1906, la Società di Assicurazioni aveva un proprio stand nella “Sezione Previdenza” (la sezione dedicata alle assicurazioni, al mutuo soccorso e alla tutela del lavoro). In questa sezione erano esposti dei grandiosi cartelloni murali dipinti o stampati in grande formato (le “tavole”). La dicitura in basso ci dice che questo foglio è una riduzione in scala minore stampata per essere inserita in una pubblicazione ufficiale.

La carta corografica dell’Italia
Al centro della tavola si trova una carta dell’Italia divisa per province, colorata con una scala cromatica che va dal beige chiaro al nero intenso, secondo una legenda ben visibile in alto a destra. La variabile rappresentata è:
“Intensità relativa delle assicurazioni per ogni provincia in rapporto alla superficie del terreno arabile”
Questa espressione significa: non si rappresenta il valore assoluto dei capitali assicurati in ciascuna provincia, ma un indice relativo, cioè il rapporto tra il valore assicurato e la superficie agricola coltivabile (espressa in km²). In termini moderni diremmo una densità assicurativa agricola. Questo approccio è statisticamente raffinato: una provincia grande come la Puglia potrebbe avere un capitale assicurato elevato in termini assoluti, ma se rapportato alla sua enorme superficie arabile il valore per km² risulta contenuto. Al contrario, province del Nord Italia (Lombardia, Veneto, Piemonte) mostrano colori molto scuri, indicando un’altissima penetrazione assicurativa per unità di superficie. La legenda declina i valori in lire per km², con soglie che vanno da meno di 50 fino a oltre 6.000, differenziate da sette tonalità progressive. Spiccano particolarmente scure le province padane, cuore dell’agricoltura intensiva italiana.

La carta è profondamente calata nel gusto dell’Art Nouveau (noto in Italia come Stile Liberty), che nei primi anni del Novecento dominava la grafica pubblicitaria, l’architettura e l’illustrazione editoriale.
La carta è incorniciata da decorativi cartigli a nastro che contengono i nomi delle province associati ai relativi grafici. Nella parte inferiore e negli angoli, la struttura geometrica dei dati è ammorbidita da illustrazioni realistiche di fasci di grano, spighe e foglie di tabacco. Questa fusione tra la rigidità del dato statistico e l’eleganza della linea curva naturale è la quintessenza del gusto Liberty. Lungo i lati sinistro, destro e sul margine inferiore, la carta presenta una fitta serie di grafici a torta, ognuno dedicato a una specifica provincia italiana che mostra visivamente la proporzione dei capitali assicurati rispetto ai risarcimenti erogati, permettendo un confronto visivo immediato tra la ricchezza assicurata nelle diverse aree del Paese.

Oggi usiamo quotidianamente il termine Data Viz (Data Visualization) pensando sia un’invenzione dell’era digitale o dei software di business intelligence. In realtà, questa mappa del 1905 dimostra che la visualizzazione dei dati complessi ha radici profonde.

Per l’epoca, questo era un documento di alta tecnologia comunicativa. Mettere insieme nello stesso spazio una mappa geografica, una scala cromatica d’intensità (mappa coropletica), decine di grafici a torta individuali e istogrammi regionali significava permettere al lettore (fosse un azionista, un politico o un cliente) di comprendere l’andamento economico di un’intera nazione in un solo colpo d’occhio. È un uso magistrale del design grafico al servizio dell’informazione quantitativa.