Veduta di Cesena

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Importante incisione all’acquaforte che mostra una veduta ideale della città di Cesena, tratta da un dipinto del pittore tedesco Jacob Philipp Hackert e realizzata dall’incisore Isac Lacroix.
In primo piano, sulla sinistra, si erge un maestoso albero che funge da quinte sceniche e introduce lo spettatore nel paesaggio. Ai suoi piedi, alcune figure accompagnate da animali, conferiscono alla scena un carattere bucolico e sottolineano il legame tra la campagna e la vita quotidiana del tempo. Sul fiume Savio, che scorre al centro della rappresentazione, si staglia un ponte a più arcate che collega la campagna circostante con la città.
Sul lato destro, nella parte più lontana, si scorge il profilo di Cesena, con edifici e torri che emergono sul crinale di un dolce rilievo. La prospettiva a volo d’uccello permette di cogliere la Rocca Malatestiana e altri punti salienti dell’urbanistica cittadina, offrendo una visione armoniosa fra natura e architettura.
La raffinata veduta è dedicata a Papa Pio VI (al secolo Giovanni Angelo Braschi, originario di Cesena). In basso a sinistra “si vende da Giorgio Hackert in piazza di Spagna”.

Jacob Philipp Hackert (1737-1807)
Nato a Prenzlau, nel Brandeburgo, Jacob Philipp Hackert fu uno dei più celebri paesaggisti tedeschi del XVIII secolo. Figlio d’arte, ricevette i primi insegnamenti dal padre e completò la propria formazione a Berlino, dove affinò la sua tecnica nel disegno e nella pittura. Intraprese diversi viaggi, recandosi in Svezia, Francia e, soprattutto, in Italia, dove giunse nel 1768 e stabilì la sua fama. A Roma si legò ai circoli artistici internazionali e conobbe Johann Wolfgang von Goethe, che ne ammirò il talento e ne scrisse una biografia (“Einer Biographie”). Hackert divenne pittore di corte del re di Napoli Ferdinando IV, eseguendo numerosi paesaggi celebrativi del Regno di Napoli e della Campania. Con la caduta del Regno, si trasferì a Firenze, dove morì nel 1807. Il suo stile è caratterizzato da una grande attenzione al dettaglio e da una spiccata sensibilità nel raffigurare la luce e le atmosfere naturali.

Giorgio (Georg) Hackert (1755-1805)
Fratello minore di Jacob Philipp, Giorgio Hackert – spesso indicato anche come Georg – fu incisore e mercante d’arte. Nato anch’egli a Prenzlau, seguì il fratello nei suoi spostamenti e visse a lungo in Italia, dove fu attivo come editore e commerciante di stampe. L’iscrizione “si vende da Giorgio Hackert in Piazza di Spagna” sull’incisione testimonia la sua presenza a Roma, in uno dei principali centri artistici ed editoriali del periodo. La Piazza di Spagna era infatti un luogo nevralgico per la comunità di artisti, antiquari e mercanti, frequentato da viaggiatori del Grand Tour e personalità europee in cerca di opere d’arte e souvenirs da riportare nei propri Paesi.

Isac Lacroix
Isac Lacroix fu un incisore attivo nella seconda metà del XVIII secolo, probabilmente di origini francesi o svizzere, che collaborò con vari artisti e stampatori in Italia. L’abilità di Lacroix nell’all’acquaforte emerge chiaramente in quest’opera: la finezza del segno e la cura dei dettagli – dalla resa delle fronde degli alberi alle architetture sullo sfondo – rivelano la perizia tecnica e la sensibilità nel tradurre su rame l’atmosfera del dipinto originale di Hackert. Sebbene di Lacroix si conoscano poche notizie biografiche, la sua produzione testimonia la vivacità delle officine calcografiche romane del Settecento, dove incisori stranieri e italiani collaboravano con i maggiori pittori dell’epoca per diffondere in Europa le vedute e le meraviglie del territorio italiano.