Pianta schematica delle fortificazioni della citta’ di Como tratta dall’opera “Curioses Staats und Kriegs Theatrum” di G. Bodenher pubblicata ad Augsburg nel 1725. Gabriel Bodenher (1664 – 1758) fu valente incisore e famoso editore. Nel 1716 acquistò i rami della produzione cartografica degli Stridbeck e ripubblicò, aggiornando, molti dei suoi lavori.
Como
Pianta schematica delle fortificazioni della citta’ di Como tratta dall’opera “Curioses Staats und Kriegs Theatrum” di G. Bodenher pubblicata ad Augsburg nel 1725. Gabriel Bodenher (1664 – 1758) fu valente incisore e famoso editore. Nel 1716 acquistò i rami della produzione cartografica degli Stridbeck e ripubblicò, aggiornando, molti dei suoi lavori.
- Autore: BODENHER Gabriel
- Anno: 1725
- Dimensione: 160 x 220 mm
- Luogo di stampa: Augsburg
€ 150,00
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Esaurito
Importante pianta topografica di Brescia basata sui rilevamenti di Donato Rascicotti nella quale però l incisore si sbizzarrisce a segnare, forse spinto dalle indicazioni dell’editore, monumenti e bellissimi giardini in realtà inesistenti. In alto a destra, entro ricca cornice, troviamo lo stemma di Venezia e di Brescia, cui segue la legenda di 43 “explicatio” e la scritta “Echelle de 100 Pas Geometriques”. Tratta dall’opera Thesaurus antiquitatum et historiarum Italiae di Johann Georg Graevius edita a Leida nel 1722 presso Pieter Van der Aa. Una delle più raffinate e decorative rappresentazioni topografiche della città di tutto il XVIII secolo.
- Autore: Pieter Van der Aa
- Anno: 1722
- Dimensione: 355 x 420 mm
- Luogo di stampa: Amsterdam
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Raffinata carta geografica del territorio di Mantova basata sulla cartografia del Magini. Tratta dall’edizione in francese dell’Atlas Major pubblicato ad Amsterdam nel 1667. La famosa casa editrice della famiglia Blaeu venne fondata ad Amsterdam nel 1596 da Willem Janzoon Blaeu (1571-1638) che inizialmente produsse globi, carte nautiche e strumenti scientifici ma ben presto si attivò, comprando le lastre del Mercator da Jodocus Hondius, per la realizzazione di un atlante di tutto mondo. Alla sua morte l’azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannis (1596-1673) che ampliarono l’ambizioso progetto cartografico del padre. L’Atlas Major il risultato dell’immenso lavoro dei Blaeu ed riconosciuto unanimamente come uno dei momenti pi alti nella storia della cartografia. Le circa 600 carte geografiche che lo compongono sono tutte incise con tratto raffinatissimo e abbellite da splendidi cartigli, riferimenti araldici e specialmente dalla splendida calligrafia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l’officina e gran parte delle lastre. L’anno seguente Johannis morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.
- Autore: BLAEU Johannis
- Anno: 1667
- Luogo di stampa: Amsterdam
- Dimensione: 380 x 500 mm
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Interessante grande e rara carta topografica dei territori di Lonato, Castiglione delle Stiviere, Montichiari e Castenedolo anticamente sezionata in piccoli riquadri e montati su tela per permetterne la conservazione nell’incluso cofanetto di cartone. Di notevole interesse locale raffigura un territorio in scala molto piccola che permette di evidenziare singole corti contadine, divisioni fra i campi, sentieri e caseggiati nei paesi. Perfetto stato di […]
- Autore: Ufficio Topografico Militare Austriaco
- Anno: 1820
- Dimensione: 1450 x 900 mm
- Luogo di stampa: Vienna
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Bella e non comune veduta della Certosa di Pavia animata in primo piano da carrozze e personaggi in eleganti abiti del tempo pubblicata dalla celebre tipografia Remondini di Bassano nel 1760 circa. In basso titolo in Latino e a Francese. Le vedute ottiche erano concepite per illustrare al pubblico i luoghi più importanti del mondo e per questo inserite in particolari strumenti che permettevano di visualizzare la stampa con un primordiale ma riuscito effetto tridimensionale. Spesso con tracce o difetti derivati dall’uso (da qui la rarità) le vedute ottiche sono uno straordinario esempio di stampa popolare; edite nella seconda metà del ‘700 da editori Tedeschi e Francesi, le vedute dei Remondini risultano le più apprezzate e ricercate.
- Autore: REMONDINI
- Anno: 1760
- Dimensione: 280 x 410 mm
- Luogo di stampa: Bassano









