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Calabria Citeriore

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COD. ART.: 882. Category: . Tag: .

Bella carta geografica della Calabria citeriore incisa all’acquaforte da Zuliani su disegno di Pitteri e basata sui rilevamenti cartografici di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni. Tratta dal celebre Atlante Novissimo di Antonio Zatta pubblicato a Venezia nel 1783 la mappa descrive l’area con un bel livello di dettaglio e con un tratto preciso e raffinato che permette di identificare moltissimi centri urbani anche minori e l’interessante rappresentazione dell’orografia della regione. Arricchita in alto a destra da grande cartiglio con il titolo entro deliziosa vignetta. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori Italiani di carte geografiche della fine del’700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall’innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono inoltre copie basate su rappresentazioni precedenti bensì disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni come si evince dal titolo della sua opera più celebre: l’Atlante Novissimo.


Bella carta geografica della Calabria citeriore incisa all’acquaforte da Zuliani su disegno di Pitteri e basata sui rilevamenti cartografici di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni. Tratta dal celebre Atlante Novissimo di Antonio Zatta pubblicato a Venezia nel 1783 la mappa descrive l’area con un bel livello di dettaglio e con un tratto preciso e raffinato che permette di identificare moltissimi centri urbani anche minori e l’interessante rappresentazione dell’orografia della regione. Arricchita in alto a destra da grande cartiglio con il titolo entro deliziosa vignetta. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori Italiani di carte geografiche della fine del’700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall’innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono inoltre copie basate su rappresentazioni precedenti bensì disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni come si evince dal titolo della sua opera più celebre: l’Atlante Novissimo.