Questa affascinante carta intitolata “La Valle Camonica – foglio di supplemento alla carta della provincia di Bergamo”, realizzata dall’ingegnere e architetto Giuseppe Manzini nel 1816, rappresenta una delle più antiche e preziose testimonianze cartografiche dedicate interamente alla Valle Camonica. Stampata nel 1816, questa mappa nasce come foglio supplementare alla più ampia carta della provincia di Bergamo realizzata da Giuseppe Manzini nello stesso anno. Il nostro esemplare è nella rara versione ante-titolo che verrà successivamente aggiunto in alto a sinistra.
Pur riportando l’indicazione tecnica che permetteva l’eventuale congiunzione con il foglio dedicato al territorio bergamasco, non esisteva alcun obbligo di acquisto congiunto. La carta della Valle Camonica poteva dunque circolare autonomamente, diventando un prodotto completo e indipendente, destinato sia ai viaggiatori sia agli studiosi locali.
La mappa, incisa con notevole cura, mostra un’impostazione tipica della cartografia di inizio Ottocento: un uso raffinato del tratteggio per restituire la complessa morfologia alpina, una fittissima rete di toponimi minori e indicazioni viarie, e una rappresentazione accurata delle valli laterali, dei passi e dei centri abitati. L’impostazione verticale dello stampato segue lo sviluppo naturale del territorio camuno, dal Lago d’Iseo fino ai passi alpini verso la Valtellina e il Tirolo, restituendo con sorprendente fedeltà l’articolazione del paesaggio.
Giuseppe Manzini (Bergamo, 1777 – 1849) fu ingegnere, architetto e cartografo attivo in Lombardia durante l’età napoleonica e la Restaurazione. Formatosi nelle arti del disegno tecnico e dell’architettura, sviluppò presto un particolare interesse per la rappresentazione del territorio, contribuendo alla modernizzazione della cartografia civile del Lombardo-Veneto. Cfr. Brescia nelle Stampe – T. e F. Sinistri – Grafo, 1998, scheda 47









