Carta geografica dell’Africa tratta dal non comune “Atlante di geografia moderna ad uso dei ginnasi del Regno Lombardo Veneto” curato dal geografo e astronomo Giovanni Marieni pubblicato a Milano nel 1833 dall’Imperiale Regia Stamperia.
La mappa mostra un profilo costiero estremamente dettagliato e accurato, frutto di secoli di navigazione, contrapposto a un interno tratteggiato in modo discontinuo:
Il Nord Africa: La costa mediterranea è suddivisa in entità storiche ben note. Troviamo il Marocco (o “Impero di Marocco”), e le reggenze ottomane di Algeri (proprio negli anni in cui la Francia iniziava la sua conquista, avviata nel 1830), Tunisi, Tripoli e Barca (l’odierna Libia). L’Egitto e la Nubia occupano il quadrante nord-orientale, territori che sotto la guida di Mehmet Ali stavano vivendo una forte modernizzazione.
La Fascia Sub-sahariana (Il Sudan Storico): Al di sotto del “Sahara o Gran Deserto”, l’atlante identifica la macro-regione del Sudan (inteso nel senso storico arabo di Bilad al-Sudan, “terra dei neri”), che si estende dall’Atlantico fino al Mar Rosso. Qui sono segnalati regni e imperi autoctoni come il Borgu, il Bornu, il Baghermi, il Dar-Fur e il Kordofan.
L’Ovest e la Guinea: La costa occidentale presenta le tradizionali suddivisioni commerciali ed etniche europee: la Senegambia e la ripartizione della Guinea in Superiore e Inferiore, con regni storici dell’interno come gli Asianti (Ashanti) e il Dahomey.
L’Est e l’Impero d’Etiopia: L’attuale Corno d’Africa è dominato dall’Abissinia (Etiopia) e dal regno di Adel (o Ajan), mentre più a sud si incontrano i territori di Zanguebar (Zanzibar e la costa swahili) e il regno di Monomotapa (antico impero dell’Africa australe, qui ancora riportato sulla scorta della cartografia settecentesca).
Le Ampie Zone Inesplorate
Le “Regioni Incognite”: Una vastissima porzione dell’Africa centrale e centro-meridionale è dominata dalla dicitura esplicita “Regioni incognite”. Tutta l’area che oggi ospita il bacino del Congo, la Repubblica Democratica del Congo, il Gabon, la Repubblica Centrafricana e parte dell’Africa orientale è una tabula rasa. I grandi laghi africani (Vittoria, Tanganica, Malawi) non sono ancora stati scoperti dagli europei e sono completamente assenti.
Il Mistero delle Sorgenti del Nilo e del Niger: Il corso del fiume Niger è tracciato in modo ancora incerto nell’interno, sebbene i viaggi di Mungo Park e dei fratelli Lander avessero da poco (1830) chiarito la sua foce nel Golfo di Guinea. Le sorgenti del Nilo rimangono un mistero irrisolto: la mappa mostra il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco interrompersi bruscamente o nascere da ipotetici rilievi (eredità delle tolomaiche Montagne della Luna, qui accennate o posizionate genericamente come i “Monti di Kong” o “Monti della Luna” a delimitare il deserto dal Sudan).
L’Idrografia e l’Oronimia Congetturale: Il centro-sud mostra fiumi che nascono dalle coste e si spengono subito verso l’interno, e catene montuose ipotetiche che fungono da spartiacque ideali, riflettendo una conoscenza geografica basata quasi esclusivamente sui resoconti dei mercanti arabi o sulle coste africane.
La storia dell’Imperiale Regia Stamperia di Milano è strettamente connessa alla presenza austriaca in Lombardia. Fondata nel 1761 per volontà di Maria Teresa d’Austria, l’Imperiale Regia Stamperia di Milano rappresentò per quasi un secolo l’eccellenza tipografica dello Stato. Durante il periodo asburgico, la stamperia era l’organo ufficiale deputato alla pubblicazione di leggi, editti e testi scolastici approvati dal governo austriaco. Grazie alla collaborazione con tecnici, incisori e geografi legati agli istituti scientifici imperiali, la stamperia contribuì alla diffusione di una produzione editoriale di elevata qualità tipografica e scientifica. Con le Cinque Giornate di Milano e i successivi moti risorgimentali, la stamperia perse il suo carattere “imperiale”, trasformandosi progressivamente in Stamperia Reale dopo l’Unità d’Italia.







