Esaurito

Das Königreich Lombardei-Venedig des österreichischen Staats

Raffinata carta geografica, incisa e pubblicata nel 1835 a Berlino dal cartografo prussiano Friedrich Wilhelm Streit, che rappresenta il Regno Lombardo-Veneto, allora parte integrante dell’Impero austriaco. Tratta dall’Atlas von Europa, una serie di carte dedicate agli Stati europei contemporanei, che illustravano la geografia politica del continente all’indomani del Congresso di Vienna (1815).
La mappa si distingue per la precisione e l’eleganza del tratto inciso, tipiche della cartografia tedesca della prima metà del XIX secolo.
I confini politici sono delineati con cura attraverso l’uso di linee colorate: in particolare, il contorno del Lombardo-Veneto è evidenziato in rosso, mentre le frontiere con gli Stati confinanti (Regno di Sardegna a ovest, Svizzera a nord, Impero Austriaco propriamente detto a nord-est, e gli Stati della Chiesa a sud) sono chiaramente tracciate.
Il territorio è suddiviso in due grandi sezioni amministrative:
I. Gouvernement Mailand (Milano), comprendente la Lombardia;
II. Gouvernement Venedig (Venezia), comprendente il Veneto.
All’interno di queste aree, sono indicati i distretti o “Delegationen”, numerati e accompagnati da una legenda esplicativa.
Le principali città — Mailand (Milano), Venedig (Venezia), Verona, Brescia, Bergamo, Vicenza — sono rappresentate con un simbolo differenziato rispetto ai centri minori e ai villaggi, secondo la simbologia illustrata nell’inserto inferiore destro.
In basso a sinistra, il cartiglio principale con il titolo completo e i dati editoriali.
L’indicazione del grado militare (“Major a. D.”, maggiore in congedo dell’esercito prussiano) sottolinea il background tecnico e scientifico dell’autore, tipico dei cartografi formatisi nell’ambito militare.
In basso a destra, un riquadro con due sezioni:
Eintheilung (Suddivisione), che elenca i distretti (“Delegationen”) dei due governi di Milano e Venezia;
Zeichen und Erklärung (Segni e spiegazioni), una legenda simbolica che spiega la rappresentazione grafica dei centri abitati, delle strade, delle frontiere, delle fortezze, dei monasteri e delle alture.
L’uso di simboli geometrici e lettere minuscole permette una rapida lettura amministrativa del territorio, rivelando l’attenzione alla chiarezza e all’efficacia informativa.
Nel 1835 il Regno Lombardo-Veneto rappresentava una delle province più ricche e strategicamente importanti dell’Impero austriaco. Creato nel 1815 dal Congresso di Vienna, univa due regioni storicamente distinte — la Lombardia e il Veneto — sotto la sovranità della Casa d’Asburgo, con capitale amministrativa a Milano e sede del viceré a Venezia.
La carta riflette dunque una fase di consolidamento amministrativo e militare del dominio austriaco nell’Italia settentrionale, in un periodo di crescente fermento nazionale che, pochi decenni più tardi, avrebbe condotto ai moti risorgimentali e all’annessione del territorio al Regno d’Italia (1859–1866)

Friedrich Wilhelm Streit (1769–1836) fu un geografo e cartografo tedesco, attivo tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo. Ufficiale dell’esercito prussiano, raggiunse il grado di maggiore e successivamente si dedicò alla ricerca geografica e alla redazione di atlanti scolastici e scientifici. La sua opera più nota, l’Atlas von Europa (pubblicato postumo e aggiornato fino al 1830–1840), fu concepita come un atlante politico e geografico destinato a un pubblico colto e militare. Le sue carte si distinguono per l’accuratezza topografica, la chiarezza grafica e la precisione amministrativa, frutto di un approccio tecnico e sistematico derivato dall’esperienza militare.