Grande carta geografica che mostra la porzione di territorio dell’Alta Italia che si estende fra Domodossola, Vipiteno, Istria a nord; Lucca e Pesaro a sud. Tutt’attorno alla carta vi è un’ampia fascia con aggiunte e iscrizioni. Sopra e nelle parti superiori dei lati, fuori scala, sono indicate le strade per Aosta, Losanna, Ginevra, Monaco, Vienna, Laybach; il motivo di questa attenzione alle vie di comunicazione è spiegata dal fatto che la carta, molto curata e ricca di indicazioni, è però una carta postale, nella quale l’interesse principale è il disegno appunto delle strade “postali” con l’indicazione delle stazioni di posta. Per questo la toponomastica è essenziale e orografia e idrografia seppur ottimamente disegnate sono semplificate. La carta è stata eseguita “per ordine del Ministro della Guerra” perché da lui dipendeva l’Ufficio Topografico, ma anche perché essa ha prima di tutto fini militari.
Indicare le poste infatti voleva dire non solo mostrare le strade per l’esercito, ma anche calcolare le distanze che si dovevano percorrere e le spese che si dovevano sostenere per noleggiare carri, cavalli o buoi: il fine di tutto questo era poi in concreto la determinazione dell’indennizzo che spettava ai militari a seconda delle distanze percorse.
Tra le tante annotazioni, minute e precise, incise sulla carta, si legge infatti anche: “Una corsa di posta da per tutto è stabilita di 8 miglia in circa”, ma in montagna e sulle strade non postali “si perde notabile tempo, e pel cattivo stato ordinario di dette strade, e pel requisire cavalli … perciò nel darsi l’indennità di poste … la posta per le strade non postali viene fissata a miglia 6”. Alla fine si ricorda persino l’accordo tra il governo francese e quello austriaco in base al quale per il tratto impervio in Dalmazia tra Gospich e Knin l’Austria doveva fornire ai soldati francesi cavalli o buoi al prezzo di noleggio di mezzo fiorino per lega.
Completata in basso a destra da un inserto con la mappa della Dalmazia e nel mare Adriatico un elegante drappo che contiene la rappresentazione della restante parte dell’Italia con in evidenza le strade da Reggio Emilia a Reggio Calabria. Cfr. Davoli, Sanfelici, Zanasi – Terre di Langobardia – nr. 99; Marinelli, Saggio, n. 1445; Coll. Bianconi n. 19.
Carta delle stazioni militari, navigazione e poste del Regno d’Italia eseguita nel Deposito generale della Guerra per ordine del ministero della guerra nell’anno 1808
- Autore: Deposito Generale della Guerra
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- Luogo di stampa: Milano
- Anno: 1810
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Questo particolare mazzo di carte risulta sconosciuto in tutti i repertori di riferimento consultati: G. King nel suo saggio intitolato “Miniature Maps” ne cita l’esistenza, ma ne ignora l’autore, mentre il British Museum di Londra (archivio 1906,0723.36.1) possiede un mazzo del tutto simile attribuito al De Poilly, il quale descrive località geografiche diverse e, in questo caso, i semi rappresentano i quattro Continenti. (Cfr. Giuseppe Nova – Ruggiero Fontanella – Brescia nelle antiche carte geografiche, Scheda 40)- Autore: DE POILLY Nicholas
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- Luogo di stampa: Paris









