Grande carta geografica suddivisa in 24 riquadri montati su tela che mostra la “mappa speciale per viaggi e montagne del Tirolo con le regioni confinanti…” disegnata con estrema precisione e ricchezza di dettagli dal cartografo Johann Georg Mayr e pubblicata a Monaco di Baviera nel 1846. Si tratta di una mappa turistica e orografica che combina lo studio del territorio montano con l’utilità per il viaggiatore, configurandosi come un prezioso strumento per studiosi, geografi e turisti del XIX secolo.
La rappresentazione si estende dal Tirolo storico verso i territori confinanti: a nord la Baviera meridionale, a est il Salisburghese, a ovest i Grigioni svizzeri, e a sud il Lombardo-Veneto e il Trentino, con visibile accuratezza dei rilievi prealpini e alpini.
L’aspetto più interessante di questa carta è lo studio orografico, realizzato con tecniche incisorie raffinate. Le montagne sono rappresentate con ombreggiature a tratteggio, una tecnica diffusa prima dell’introduzione delle curve di livello, che rende tridimensionale il paesaggio. Le vallate, i passi alpini, i principali corsi d’acqua e le catene montuose sono resi con cura topografica, suggerendo la difficoltà del terreno e l’accessibilità dei percorsi.
Le vallate del Tirolo centrale, la regione dell’Inn, il Brennero, il Passo Resia e le Dolomiti meridionali sono tutte ben delineate, offrendo una chiara percezione dell’altimetria e della geografia complessa dell’area.
In alto a sinistra un inserto contiene una dettagliata “Zeichen-Erklärung”, ovvero la spiegazione dei segni convenzionali come le linee colorate per indicare i confini politici e amministrativi, i simboli per città e villaggi, strade, sentieri e mulattiere, differenziati da tratteggi o doppie linee e simboli orografici per rocce, ghiacciai, foreste e laghi. In alto a destra un secondo riguardo contiene lo schema dei fogli per orientarsi nella piegatura e ricomposizione della mappa e per individuare le aree specifiche rappresentate in ogni pannello.
Johann Georg Mayr (1800 – 1864) fu un cartografo e litografo attivo a Monaco di Baviera nella prima metà del XIX secolo. Nato nel 1800, lavorò principalmente come editore di carte geografiche e topografiche, specializzandosi in mappe a carattere orografico e turistico. Il suo lavoro si colloca in un’epoca di espansione dei viaggi alpini e del turismo romantico, dove cresceva l’interesse per la rappresentazione scientifica e insieme pittoresca del paesaggio montano.









