Stato di Milano e suoi Confini

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Piccola carta geografica dello Stato di Milano tratta dalla celebre opera “Città e fortezze dello Stato di Milano…” di Vincenzo Coronelli edita a Venezia nel 1693. La mappa abbraccia l’intera pianura padana centro-occidentale, estendendosi a nord verso l’arco alpino, i laghi lombardi (Maggiore, di Como, di Lugano, d’Iseo e di Garda) e i territori svizzeri e trentini; a ovest lambisce il Piemonte sabaudo (con Torino, Asti e Vercelli); a sud valica l’Appennino ligure fino a toccare le sponde del «Mare di Genova»; a est, infine, si spinge fino ai domini della Serenissima (Bergamo, Brescia, Verona) e ai ducati di Mantova, Parma e Modena.

Vincenzo Maria Coronelli (Venezia, 1650 – 1718) è unanimemente considerato uno dei più grandi geografi, cartografi e cosmografi dell’età barocca. Francescano conventuale, Coronelli seppe coniugare la sua profonda vocazione religiosa con una straordinaria e instancabile attività scientifica, editoriale e imprenditoriale.
Entrato giovanissimo nell’Ordine dei Minori Conventuali, dimostrò presto un talento eccezionale per lo studio delle scienze matematiche e geografiche. La sua fama internazionale si consolidò definitivamente all’inizio degli anni Ottanta del Seicento quando, su invito del cardinale César d’Estrées, si trasferì a Parigi per realizzare due monumentali globi (uno terrestre e uno celeste) del diametro di quasi quattro metri destinati al Re Sole, Luigi XIV. Questi capolavori, noti come i Globi di Marly, stupirono l’Europa per la precisione scientifica e la magnificenza artistica delle decorazioni.
Tornato a Venezia, nel 1684 Coronelli fondò l’Accademia degli Argonauti, considerata la prima società geografica del mondo, attraverso la quale promosse la diffusione del sapere geografico e la pubblicazione di atlanti di straordinario pregio. Nominato Cosmografo della Serenissima Repubblica di Venezia, diede vita a un’officina editoriale fecondissima all’interno del Convento dei Frari.
Tra le sue opere monumentali si ricordano l’Atlante Veneto (1691-1696), monumentale impresa editoriale intesa come continuazione ideale dell’opera di Blaeu, il Corso geografico universale (1692) e la pionieristica Biblioteca Universale Sacro-Profana, un ambizioso progetto di enciclopedia alfabetica rimasto purtroppo incompiuto.
Nominato Ministro Generale del suo Ordine nel 1701, Coronelli viaggiò a lungo in tutta Europa, raccogliendo dati, misurazioni e mappe di prima mano. La sua produzione cartografica si distingue per la transizione dal modello puramente decorativo di inizio Seicento a un approccio più rigoroso, basato sulle più recenti scoperte astronomiche e sui resoconti dei viaggiatori contemporanei. La sua eredità rimane una pietra miliare nella storia della scienza, avendo trasformato la cartografia da disciplina empirica ad arte geometrica e geopolitica di precisione.