Italia Superiore ed i Ducati… per illustrazione degli avvenimenti della guerra dell’Indipendenza d’Italia

 700,00

Nel cruciale panorama storico del Risorgimento italiano, la cartografia non ha rivestito soltanto un ruolo documentario o di pura rappresentazione del territorio, ma si è configurata come un vero e proprio strumento strategico e geopolitico. Ne è un esempio la carta “Italia Superiore ed i Ducati contenente i più minuti dettagli possibili alla scala di 1/1111111.11 per illustrazione degli avvenimenti della guerra dell’Indipendenza d’Italia publicata da Gio. Richetti incisore geografo” disegnata ed incisa da Modotti e pubblicata a Torino nel 1859 da Giovanni Richetti.

La carta abbraccia l’intera Italia Settentrionale, estendendosi dal Regno di Sardegna e dalle Alpi occidentali fino all’Istria e alle coste adriatiche, spingendosi a sud per includere i Ducati padani, la Toscana e le Legazioni Pontificie.
La scala scelta è la singolare e rigorosa espressione matematica di 1/1111111.11 (un milionesimo e centoundicimila), un calcolo minuzioso derivato dalle frazioni del grado di meridiano terrestre, tipico della scuola geodetica sabauda del periodo.
In basso a destra, i “Segni Convenzionali” fungono da legenda scientifica, isolando capoluoghi, fortificazioni e snodi strategici.

Il 1859 è l’anno dei grandi sconvolgimenti che avrebbero impresso una svolta irreversibile all’unificazione nazionale. Le campagne militari franco-piemontesi contro l’Impero Austriaco, le battaglie di Magenta, Solferino e San Martino, e le repentine insurrezioni nei Ducati emiliani (Modena e Parma) e nel Granducato di Toscana stavano ridisegnando i confini stabiliti dal Congresso di Vienna.
In questo clima di febbrile attesa e aggiornamento continuo, il pubblico colto, i militari e la diplomazia internazionale necessitavano di carte topografiche agili ma estremamente dettagliate per seguire sul campo — o sui giornali dell’epoca — gli spostamenti delle truppe e l’evoluzione dei fronti. L’opera di Richetti risponde esattamente a questa urgenza: “l’illustrazione degli avvenimenti della guerra” dichiarata nel lungo titolo ne esplicita la funzione di sussidio storico e strategico in tempo reale.

Giovanni Richetti è stato una figura di primo piano nell’ambiente editoriale e cartografico torinese del pieno Ottocento. Attivo come incisore e geografo ufficiale presso il Real Corpo di Stato Maggiore Generale del Regno di Sardegna, legò il suo nome ad alcune delle più importanti imprese cartografiche di Stato dell’epoca sabauda, tra cui la monumentale Carta topografica degli Stati in terraferma di S.M. il Re di Sardegna alla scala 1:50.000 (avviata nel 1841 e stampata nei decenni successivi). Abile nell’unire il rigore topografico militare alle esigenze del mercato editoriale privato, Richetti diresse e pubblicò in proprio diverse carte geografiche e piante di città, imprimendovi sempre un carattere di altissima fedeltà scientifica ed eleganza esecutiva.