Esaurito

Dominium Venetum cum adjacentibus Mediolan. Mant. Mutinensi, Mirandol. Parmen…

Graziosa e dettagliatissima, nonostante le dimensioni ridotte, carta geografica del Veneto e i territori “Adjacentibus”  disegnata da Mattheus Seutter e incisa all’acquaforte con un tratto raffinato e preciso da Tobias Conrad Lotter. Arricchita in alto a sinistra da un cartiglio con il titolo e gli stemmi di Venezia, Parma, Modena, Mantova, Massa, Guastalla e Mirandola. La carta è completata in basso a destra da un inserto contenente tre scale in miglia d’Italia, Germania e Francia e adorno di due figure allegoriche simboleggianti il commercio (Mercurio) e la guerra. Tratta da Atlas Minor præcipua orbis terrarum imperia.., un’opera descritta sia come atlante tascabile sia come atlante scolastico, pubblicata ad Agsburg nel 1744 contenente le versioni in miniatura di una selezione di carte in folio del Seutter.

Matthäus Seutter (1678 – 1757) è stato uno dei più importanti e prolifici editori di cartografia del XVIII secolo. Seutter nacque figlio di un orafo, ma in gioventù fu apprendista birraio. Apparentemente poco ispirato dal business della birra, Seutter abbandonò il settore e si trasferì a Norimberga dove divenne apprendista come incisore sotto la guida del famoso J.B. Homann. Nei primi anni del ‘700 Seutter lasciò la tipografia di Homann per tornare ad Augusta, dove lavorò per il famoso editore d’arte Jeremias Wolff (1663 – 1724) per poi fondare, intorno al 1717, la sua casa editrice cartografica indipendente. Sebbene ci fosse molta concorrenza, l’abilità di incisione di Seutter e la grande produzione di mappe di tutti i posti del mondo attirarono alla fine un seguito consistente di clientela. La maggior parte delle mappe di Seutter si basa principalmente sui lavori precedenti di Homann e De L’Isle tuttavia Seutter divenne uno dei più prolifici editori del suo tempo e fu insignito dall’Imperatore tedesco Karl VI del titolo di Geografo Imperiale. Matthäus Seutter continuò a pubblicare fino alla sua morte, al culmine della sua carriera, nel 1757. Seutter ebbe due figli entrambi incisori, Georg Matthäus Seutter (1710 – 173?) e Albrecht Carl Seutter (1722 – 1762). Georg Matthäus abbandonò ben presto l’attività e si trasferì a Woehrdt nel 1729 (e probabilmente morì poco dopo), lasciando in eredità la sua parte della casa editrice di famiglia al fratello Albrecht Carl Seutter, che fece ben poco per far evolvere l’azienda. Dopo la morte anche di Albrecht, l’azienda fu divisa tra la già affermata azienda di Johann Michael Probst (1727 – 1776) e la emergente azienda di Tobias Conrad Lotter. Lotter, genero di Matthäus Seutter, era un valente maestro incisore e lavorò instancabilmente per conto dell’azienda Suetter. È Lotter, che alla fine diventò uno dei cartografi più importanti del suo tempo, e i suoi discendenti, che sono generalmente considerati i veri successori di Matthäus Seutter.

Tobias Conrad Lotter (1717 – 1777) è stato un incisore ed editore di mappe tedesco. Lotter era figlio di un fornaio e divenne genero dell’importante editore di mappe Mattheus Seutter sposandone  la figlia maggiore Euphrosina. Iniziò a lavorare nell’azienda cartografica del suocero intorno al 1740. Tra il 1740 e il 1744 produsse, sotto la supervisione di Seutter, un delizioso piccolo atlante tascabile l’Atlas Minor, Praecipua orbis terrarum imperia, regna et provincias… Alla morte di Seutter, nel 1757, l’azienda passò al figlio Albrecht Karl Seutter che però morì pochi anni dopo nel 1762. Le lastre delle mappe di Seutter furono successivamente divise tra Lotter e l’editore Johan Mitchell Probst (1727 – 1776). Con il sostegno dei suoi figli, Mattheus Albrecht (1741 – 1810), Georg Friedrich (1744 – 1801) e Gustav Conrad (1746-1776), Tobias Conrad Lotter riuscì a consolidare il successo economico e la reputazione professionale del suocero e con il tempo, Lotter divenne uno dei più importanti editori di mappe della metà del XVIII secolo. Dopo la morte di Lotter nel 1777, l’attività fu rilevata dai suoi due figli maggiori, che, privi dell’acume negli affari del padre, portarono al lento declino dell’azienda.