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Provincia Mediolanensis cum Confinis

Rare map of the Venetian state showing the location of Capuchin monasteries

Curiosa carta geografica della provincia di Milano disegnata secondo la suddivisione territoriale per missioni dei frati cappuccini che all’epoca non coincideva con i naturali confini politici. In basso a destra le scale delle distanze contribuiscono a creare un apparato geometrico che rimandano alla facciata una chiesa che contempla, come rosone, il sigillo. La carta proviene dall’opera Chorographica descriptio Provinciarum, et Conventuum FF. Min. Francisci Capucinorum di Giovanni Battista da Cassine pubblicata a Milano nel 1712 dallo stampatore Ambrogio Ramellati. Si tratta della nuova edizione, con rami completamente ridisrgnati, del fortunato “Atlante dei Cappuccini” di Johannes Montecalerio dato alla stampa nel 1643 e successivamente nel 1649 e nel 1654. Nonostante questa atipica tavola non faccia parte delle tradizionali scuole cartografiche e non miri ad offrire particolari conoscenze geografiche, nel frontespizio e  nell’introduzione si sottolinea di avere basato le mappe “sulle più recenti osservazioni celesti dirette ad una più corretta collocazione dei luoghi”, impiegando “i risultati ottenuti dagli astronomi francesi”, soprattutto riguardo la “determinazione delle longitudini mediante le eclissi dei satelliti di Giove”.
La carta non presenta firma dell’incisore, ma dalla lettura del frontespizio, oltre a riconoscere in padre Agostino da Tisana il committente dell’opera, deduciamo dalla firma “Durellus F(ecit)” che l’autore  del rame sia il milanese Simone Durello che tra il 1710 e il 1716 risulta essere proprio al servizio dell’impresa editoriale milanese sita in “contrada de’ orefici” e gestita da Ambrogio Ramellati.