La carta del mondo di Luc-Marie Bayle per TAI Transports Aériens Intercontinentaux Posted in: Compagnie Aeree, Incisori & Disegnatori

La TAI, Transports Aériens Intercontinentaux, era una compagnia aerea privata francese, con sede all’aeroporto di Orly nei pressi di Parigi.
TAI iniziò l’attività di vettore aereo per il trasporto di merci e passeggeri il 1 giugno 1946 con sei velivoli JU 52 Junkers presi in prestito dallo Stato francese. Inizialmente le rotte erano da Parigi verso l’Africa, il Medio ed Estremo Oriente. Nel 1957 le rotte continuarono ad espandersi oltre Saigon quindi verso l’Australia con Darwin, Brisbane, Noumea e Auckland.
Quando l’aeroporto di Tahiti iniziò la costruzione, TAI iniziò nel 1958 a volare a Bora Bora e alle Isole della Società nella Polinesia francese: all’apertura dell’aeroporto di Tahiti nel 1960 l’isola venne servita dagli idrovolanti TAI Short Solent.

Successivamente si aggiunse anche la rotta verso Jakarta e l’Indonesia.
Il 1 Ottobre 1963 la TAI si fuse con la Union Aéromaritime de Transport formando la UTA French Airlines.
Una caratteristica di TAI è stata quella di non aver mai intrapreso voli transatlantici preferendo concentrarsi sui viaggi verso i possedimenti francesi esclusivamente attraverso le rotte orientali.
Fin dai primi anni di attività la compagnia aerea commissionò all’artista Luc-Marie Bayle la realizzazione di carte geografiche per publicizzare le sue rotte aeree.

Luc-Marie Bayle (30 gennaio 1914, Malo-les-Bains – 11 ottobre 2000, Parigi) è stato un ufficiale di marina francese, pittore e artista. Bayle ha iniziato la carriera militare nel 1932, quando entrò nel École Navale. Dopo la promozione e alcune campagne verso la Cina e l’Africa frequenta la scuola perfezionamento marina in Lorient. Nel 1949 nella missione a Terra Adelia, il territorio Antartico rivendicato dalla Francia dove attualmente si trova il Polo Sud Magnetico, Bayle diventa il fotografo di bordo, storico e pittore ufficiale. Ha comandato la Marina francese in Polinesia dal 1956 al 1958. Dal 1960 al 1972 con l’illustratore Hervé Baille, Bayle fondò la casa editrice “B&B” disegnando tra le altre produzioni artistiche anche il logo della leggendaria nave per ricerche oceanografiche Calypso di Jacques Cousteau.

Con il mappamondo per la TAI Luc-Marie Bayle continua la tradizione dei manifesti promozionali iniziata negli anni ’30 dall’illustratore Lucien Boucher che tanto successe ebbe con le carte geografiche disegnate per Air France.
Qui il mondo è raffigurato in due emisferi con in alto al centro il logo della compagnia, il grifone che tiene il mondo con gli artigli, ispirato al simbolo della Regie Air Afrique del 1939.
La riuscita carta geo-pittorica, di richiamo classico seicentesco, è completata da un trionfo di raffinate vignette che incorniciano il tutto; la parte superiore è dedicata al cielo e alle illustrazioni dei velivoli a rappresentare l’evoluzione dei viaggi aerei: partendo infatti dalla mongolfiera e ai primi esperimenti con machine volanti si passa al dirigibile fino al moderno e confortevole DC-6, fiore all’occhiello della compagnia TAI.
Nella parte inferiore il protagonista invece è il mare con gli immancabili galeoni ed esploratori, balene e le rappresentazioni delle primi piroscafi a vapore.
In basso al centro una grande ed elegante rosa dei venti. (altre due bussole sono riportate negli emisferi e una è disegnata all’interno del sole in alto alla sinistra del logo).
L’impostazione grafica dell’artista è quella di rappresentare il mondo come se fosse una carta geografica antica riportando quindi le località con un carattere in corsivo e nominate così come erano conosciute al tempo delle grandi scoperte: Nuovo Messico ad indicare la bassa California e Texas, L’Australia come Nuova Olanda, il Centro America come Nuova Spagna e Terres Australes Inconnues per citarne solo alcune.
L’eccezione a questa scelta stilista è per sottolineare i luoghi oggetto delle rotte della TAI: Parigi, Casablanca, Saigon, Giacarta, Brisbane, Ouagadougou, Bamako, Parigi, Bordeaux, Auckland ecc… infatti sono riportati con un carattere ben leggibile e che li distingue dal resto dei toponimi disegnati in carta.

Negli anni, con l’espansione delle rotte, il mappamondo venne aggiornato e arricchito con alcuni toponimi. Alcune rotte che nella prima versione erano segnate come “puntinate” cioè in previsione di essere create (vedi quella di Auckland) vennero segnate definitivamente come linee continue nella revisione.

Versione del 1948 c. con le prime rotte
Seconda versione del 1957 c. con l’espansione dei voli a est, a Sidney, Brisbane e Port Darwin.

Negli anni, con l’espansione delle rotte, il mappamondo venne aggiornato e arricchito: alcune rotte che nella prima versione erano segnate come “puntinate”, cioè non esistenti ma in previsione di essere create (vedi quella di Auckland), vennero segnate definitivamente come linee continue. Con lo stesso metodo alcuni nuovi scali non ancora operativi ma in procinto di esserlo venivano anticipate dalla linea puntinata.

Alla fine degli anni ’50 la TAI è una delle prime compagnie aeree ad intuire la futura domanda di voli verso le isole del Pacifico, Hawaii e nella Polinesia Francese.
A questo punto il mappamondo viene ridisegnato invertendo, in maniera inconsueta, i continenti dei due emisferi al fine di mettere l’area del Pacifico al centro per una migliore leggibilità delle rotte della TAI.
Con l’occasione la carta viene aggiornata con tanti nuovi particolari: il più evidente è la sostituzione in alto del aereo ad elica ormai superato con il nuovo e modernissimo aereo quadrimotore a getto Douglas DC-8.

Terza e ultima versione caratterizzata dall’inversione dei continenti nei due emisferi per centrare meglio le isole del Pacifico con le rotte a Tahiti e Polinesia Francese

Distribuiti nelle agenzie di viaggio e non in commercio i planisferi di Luc-Marie Bayle vennero stampati presso Hubert Baille in 500 esemplari ciascuno di cui, come riportato in calce extra margine, 50 (numerati I-L) su cartoncino.

In basso a destra sotto la firma, l’autore ricorda scherzosamente, come la sua carta nonostante sia stata redatta secondo fonti cartografiche attendibili non sia adatta ad un uso sul campo.

Ultima ma non meno divertente e raffinata la piccola carta del mondo che l’autore disegna e dipinge all’acquarello per un non comune pieghevole distribuito a bordo dei velivoli con il riepilogo di tutte le rotte effettuate dalla compagnia al 1958