Campania - Puglia - Calabria - Basilicata

51 Mappe trovate. Mostro 1-20

ZATTA Antonio

[Bari] Terra di Bari e Basilicata.

Venezia 1779.  407 x 310 mm.

Carta geografica della Puglia e della Basilicata tratta da "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori Italiani di carte geografiche della fine del'700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall'innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta, infatti, aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono, inoltre, copie basate su rappresentazioni precedenti bensì sono disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni (vedi i viaggi di Cook che erano proprio di quel periodo e che ben sono riportati e annotati sulle mappe oggetto delle esplorazioni) come si evince dal titolo della sua opera più celebre: l'Atlante Novissimo. 

€ 300

GANDINI Francesco

[Barletta] Veduta del porto di Barletta nel Regno di Napoli

Cremona 1833.  195 x 118 mm.

Bella e animata veduta di Barletta tratta dall'opera di Francesco Gandini “Viaggi in Italia per Francesco Gandini, ovvero descrizione Geografica Storica Pittorica Statistica Postale e Commerciale dell’Italia” pubblicata a Cremona nel 1833. 

€ 90

ZATTA Antonio

[Calabria] Calabria Citeriore.

Venezia 1779.  308 x 400 mm.

Carta geografica della Calabria tratta da "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori Italiani di carte geografiche della fine del'700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall'innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta, infatti, aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono, inoltre, copie basate su rappresentazioni precedenti bensì sono disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni (vedi i viaggi di Cook che erano proprio di quel periodo e che ben sono riportati e annotati sulle mappe oggetto delle esplorazioni) come si evince dal titolo della sua opera più celebre: l'Atlante Novissimo. 

€ 300

HONDIUS Jodocus

[Calabria] Calabria Citra et Ultra.

Leida 1627.  244 x 175 mm.

Incisione su rame tratta da "Nova et Accurata Italiae Hoderniae Descriptio" pubblicata a Leida presso gli editori Bonaventura e A. Elsevir nel 1627. L'Olandese Josse de Hondt, che latinizzo' il proprio nome in Jodocus Hondius,diede inizio ad una generazione di editori, sopratutto di geografia, il cui lavoro continuo' per tutto il '600. La sua attivita' fu continuata dal figlio Henricus e dal genero J. Jannsonius. 

€ 250

ORTELIUS Abraham

[Calabria] Italia nam tellus Graecia Maior

Antewerp 1624.  343 x 476 mm.

Bella e decorativa carta storica del sud Italia orientata con il nord in basso. arricchita da due elaborati cartigli e con inserto delle isole Tremiti. Tratta dalla rara edizione del Parergon, il primo atlante storico mai pubblicato, edito ad Anversa nel 1624 presso Balthasar Moretus. Il Parergon fu inizialmente concepito dall'Ortelius come appendice del suo Theatrum Orbis Terrarum ma visto il notevole successo di queste carte storiche divenne in seguito un lavoro indipendente e rimase la fonte principale di tutti i lavori simili per tutto il XVII secolo. “The maps and plates in the Parergon have to be evaluated as the most outstanding engravings depicting the wide-spread interest in classical geography in the 16th century” (Koeman). A differenza delle carte del mondo conosciuto che vennero disegnate secondo molteplici fonti, le mappe del Parergon, sono opera originale dell'Ortelius stesso ed in tutte queste curiose carte traspare l'amore e la passione dell'Ortelius (studioso del mondo antico, antiquario ed instancabile visitatore di luoghi di rovine e siti archeologici) per la storia degli antichi. 

€ 450

BRIET Philippe

[Calabria] La Haulte et Basse Calabre

Parigi 1649.  145 x 190 mm.

Accurata carta geografica della Calabria tratta da "Parallela geographica Italiae veteris et novae", rarissima opera dell'abate Philip Briet pubblicata a Parigi presso Sebastian Cramoisy nel 1649. 

€ 380

BRIET Philippe

[Campania] Campania et Samnium Descriptio

Parigi 1649.  145 x 185 mm.

Accurata carta geografica della Campania tratta da "Parallela geographica Italiae veteris et novae", rarissima opera dell'abate Philip Briet pubblicata a Parigi presso Sebastian Cramoisy nel 1649. 

€ 300

BLAEU Johannis

[Campania] Terra di Lavoro olim campania felix

Amsterdam 1645.  500 x 380 mm.

Elegante carta geografica del territorio tra Lazio, Campania e Molise centrata su Ischia, Gaeta e Naoloi tratta dall'Atlas Major pubblicato ad Amsterdam nel 1645. La famosa casa editrice della famiglia Blaeu venne fondata ad Amsterdam nel 1596 da Willem Janzoon Blaeu (1571-1638) che inizialmente produsse globi, carte nautiche e strumenti scientifici ma ben presto si attivò, comprando le lastre del Mercator da Jodocus Hondius, per la realizzazione di un atlante di tutto mondo. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannis (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Le circa 600 carte geografiche che lo compongono sono tutte incise con tratto raffinatissimo e abbellite da splendidi cartigli, riferimenti araldici e specialmente dalla splendita calligrafia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannis morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695. 

€ 450

HONDIUS Henricus

[Campania] Terra di Lavoro olim Campania Felix.

Amsterdam 1639.  384 x 490 mm.

Carta geografica tratta dall "Atlas Novus" edito da Henricus Hondius e J. Jansson. I due cartografi Olandesi rielaborarono a partire dal 1636 il lavoro del Mercator,inizialmente utilizzando e correggendo le sue lastre e sucessivamente arricchendo i loro Atlanti con nuove carte piu' accurate e moderne come questa. 

€ 600

BERTELLI Francesco

[Caserta] Gaiazzo

Padova 1629.  120 x 174 mm.

Rara incisione su rame tratta dall'opera di Pietro Bertelli: "Theatro delle citta' d'Italia, con nova aggiunta" stampata a Padova dal figlio Francesco nel 1629. 

€ 200

CORONELLI Vincenzo Maria

[Ischia] Aenaria Ins. Hoggidi Ischia

Venezia 1696.  280 x 420 mm.

Incisione su rame raffigurante l'isola di Ischia tratta dall'opera Isolario dell'Atlante Veneto del Coronelli pubblicato a Venezia nel 1696. Vincenzo Maria Coronelli è largamente considerato uno dei più grandi, laboriosi e famosi cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche come l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Nato nel 1650 ricevette educazione ecclesiastica presso l'ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e conseguì il titolo di comografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l'università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre è la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici. 

€ 500

ORTELIUS Abraham

[Ischia] Ischia Ins.

Antwerp 1598.  75 x 105 mm.

Raffinata piccola mappa tratta dall'opera "Epitome du Theatre" pubblicata ad Anversa nel 1598 con testo francese al verso. L'autore delle incisioni in rame e' P. Galle. 

€ 170

MARCHETTI Pietro

[Ischia] Ischia Ins.

Venezia 1667.  75 x 105 mm.

Rara carta geografica tratta dall'opera "Theatro del Mondo", la famosa edizione pirata e non autorizzata dell'atlante tascabile dell'Ortelius pubblicata esclusivamente per il mercato Italiano da Pietro Marchetti. Inizialmente stampata a Brescia questo esemplare proviene dalla rara edizione veneziana del 1667. 

€ 180

ORTELIUS Abraham

[Ischia] Ischia Insula

Amsterdam 1602.  85 x 115 mm.

Graziosa mappa tratta da "Epitome Theatri Orbis Terraum" pubblicata ad Amsterdam nel 1602 con testo francese al verso. Le mappe sono basate sul lavoro precedente di P. Galle e qui incise con notevole cura ed eleganza.Questa edizione e' facilmente riconoscibile dalla presenza del doppio bordo che include la longitudine e la latitudine. 

€ 160

HONDIUS Henricus

[Ischia] Ischia isola olim Aenaria

Amsterdam 1639.  455 x 355 mm.

Carta geografica tratta dall "Atlas Novus" edito da Henricus Hondius e J. Jansson. I due cartografi Olandesi rielaborarono a partire dal 1636 il lavoro del Mercator,inizialmente utilizzando e correggendo le sue lastre e sucessivamente arricchendo i loro Atlanti con nuove carte piu' accurate e moderne come questa. 

€ 650

MERIAN Mattheus

[Lecce] Gallipoli

Franckfurt 1688.  194 x 268 mm.

Pianta prospettica della citta' tratta da "Topographia Italiae" di M. Merian pubblicata a Francoforte nel 1688. La nitidezza e la precisione dell'inciso conferiscono alla stampa un'ottima resa graficache supera il convenzionalismo lungamente proposto da Valegio, Scoto, Bertelli e giustifica la lunga fortuna dell'esemplare che produsse molte filiazioni per oltre un secolo. 

€ 300

BERTELLI Francesco

[Lecce] Gallipoli

Padova 1629.  120 x 175 mm.

Rara incisione su rame tratta dall'opera di Pietro Bertelli: "Theatro delle citta' d'Italia, con nova aggiunta" stampata a Padova dal figlio Francesco nel 1629. 

€ 220

CORONELLI Vincenzo Maria

[Lecce] Gallipoli - Isola del Golfo di Taranto

Venezia 1696.  165 x 280 mm.

Bella pianta prospettica di Gallipoli tratta dall'opera Isolario dell'Atlante Veneto"del Coronelli pubblicato a Venezia nel 1696. Vincenzo Maria Coronelli è largamente considerato uno dei più grandi, laboriosi e famosi cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche come l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Nato nel 1650 ricevette educazione ecclesiastica presso l'ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e conseguì il titolo di comografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l'università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre è la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici. 

€ 300

HONDIUS Jodocus

[Lecce] Gallipoli.

Leida 1627.  248 x 180 mm.

Incisione su rame tratta da "Nova et Accurata Italiae Hoderniae Descriptio" pubblicata a Leida presso gli editori Bonaventura e A. Elsevir nel 1627. L'Olandese Josse de Hondt, che latinizzo' il proprio nome in Jodocus Hondius,diede inizio ad una generazione di editori, sopratutto di geografia, il cui lavoro continuo' per tutto il '600. La sua attivita' fu continuata dal figlio Henricus e dal genero J. Jannsonius. 

€ 280

ZATTA Antonio

[Lecce] Terra D'Otranto.

Venezia 1779.  405 x 308 mm.

Carta geografica della Puglia tratta da "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori Italiani di carte geografiche della fine del'700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall'innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta, infatti, aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono, inoltre, copie basate su rappresentazioni precedenti bensì sono disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni (vedi i viaggi di Cook che erano proprio di quel periodo e che ben sono riportati e annotati sulle mappe oggetto delle esplorazioni) come si evince dal titolo della sua opera più celebre: l'Atlante Novissimo. 

€ 300