96 Mappe trovate. Mostro 1-20
[Arezzo] East End of Santa Maria. Arezzo
London 1842. 270 x 409 mm.
Raffinata litografia tratta dal volume "The Ecclesiastical Architecture of Italy" Di Henry Galley stampato a Londra nel 1845. A destra G. Moore Lith.
London 1842. 408 x 275 mm.
Raffinata litografia tratta dal volume "The Ecclesiastical Architecture of Italy" Di Henry Galley stampato a Londra nel 1845. A destra G. Moore Lith.
[Arezzo] Veduta della cattedrale d'Arezzo
Cremona 1833. 195 x 118 mm.
Bella e animata veduta del Duomo di Arezzo incisa all'acquatinta e tratta dall'opera di Francesco Gandini “Viaggi in Italia per Francesco Gandini, ovvero descrizione Geografica Storica Pittorica Statistica Postale e Commerciale dell’Italia” pubblicata a Cremona nel 1833.
[Arezzo] Veduta della Piazza d'Arezzo in Toscana
Cremona 1833. 200 x 120 mm.
Bella e animata veduta della Piazza di Arezzo incisa all'acquatinta e tratta dall'opera di Francesco Gandini “Viaggi in Italia per Francesco Gandini, ovvero descrizione Geografica Storica Pittorica Statistica Postale e Commerciale dell’Italia” pubblicata a Cremona nel 1833.
[Arezzo] Veduta della Piazza di Cortona
Cremona 1833. 195 x 118 mm.
Bella e animata veduta della Piazza di Cortona incisa all'acquatinta e tratta dall'opera di Francesco Gandini “Viaggi in Italia per Francesco Gandini, ovvero descrizione Geografica Storica Pittorica Statistica Postale e Commerciale dell’Italia” pubblicata a Cremona nel 1833.
Hildburghausen 1849. 205 x 250 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante l'alta e centro Italia divisa nelle sue regioni con all'interno riquadro con l'area di Frosinone. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita, furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
[Elba] Descrittione dell'isola dell' Elba
Venice 1604. 103 x 140 mm.
Raffinata piccola mappa dell' Elba dall'opera " L'Isole piu' Famose del Mondo" di Tommaso Porcacchi stampata a Venezia nel 1604 presso S. Galignani. L'autore dell' incisione e' Girolamo Porro.
Amsterdam 1667. 198 x 255 mm.
Raffinata carta geografica dell' isola d'Elba basata sulla cartografia del Magini. Tratta dall'edizione in francese dell'Atlas Major pubblicato ad Amsterdam nel 1667. La famosa casa editrice della famiglia Blaeu venne fondata ad Amsterdam nel 1596 da Willem Janzoon Blaeu (1571-1638) che inizialmente produsse globi, carte nautiche e strumenti scientifici ma ben presto si attivò, comprando le lastre del Mercator da Jodocus Hondius, per la realizzazione di un atlante di tutto mondo. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannis (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Le circa 600 carte geografiche che lo compongono sono tutte incise con tratto raffinatissimo e abbellite da splendidi cartigli, riferimenti araldici e specialmente dalla splendita calligrafia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannis morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.
Venezia 1562 ca.. 250 x 175 mm.
Rara carta dell'isola d'Elba di F. Bertelli pubblicata a Venezia nel 1560 ca. Curiosa la sovvradimensionata rappresentazione della fortezza di "Cosmopoli" oggi parte di Portoferrario.Strabo Atlas, 86. Per mappe simili vedi: Novacco "Cartografia rara" 40, Almagia' XXVI.
Amsterdam 1667. 380 x 500 mm.
Raffinata carta geografica dell'area di Firenze basata sulla cartografia del Magini. Tratta dall'edizione in francese dell'Atlas Major pubblicato ad Amsterdam nel 1667. La famosa casa editrice della famiglia Blaeu venne fondata ad Amsterdam nel 1596 da Willem Janzoon Blaeu (1571-1638) che inizialmente produsse globi, carte nautiche e strumenti scientifici ma ben presto si attivò, comprando le lastre del Mercator da Jodocus Hondius, per la realizzazione di un atlante di tutto mondo. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannis (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Le circa 600 carte geografiche che lo compongono sono tutte incise con tratto raffinatissimo e abbellite da splendidi cartigli, riferimenti araldici e specialmente dalla splendita calligrafia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannis morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.
Siena 1600. 376 x 500 mm.
Rara e importante mappa del Dominio Fiorentino pubblicata da Matteo Florimi in Siena nel 1600.
Amsterdam 1648. 208 x 156 mm.
Bella carta geografica della Toscana centrata su Firenze. Tratta dall' Atlas Minor pubblicato ad Amsterdam nel 1648 presso Jannsonius. Nel 1607 Jodocus Hondius pubblica per la prima volta una versione tascabile dell "Atlas" di G. Mercator nominandolo appunto "Atlas Minor". Le mappe si basano in parte sul lavoro Mercatoriano del 1580-90 e in parte sulle mappe dello stesso Hondius pubblicate nel 1606. L'enorme popolarita' del formato ridotto e il prezzo inferiore rispetto agli atlanti in folio si riflette' in un enorme successo editoriale e alla pubblicazione di continui aggiornamenti ed arrichimenti. Circa 20 anni dopo Joannes Janssonius commissiona una nuova serie di carte geografiche incise da Pieter Van Den Keere (Kaerius) e Abraham Goos due fra i piu' eminenti incisori olandesi dell'epoca. Queste eleganti carte sorprendono, data la ridotta dimensione, per la ricchezza del dettaglio a livello decorativo (cartigli, navi, rose dei venti ecc..) e per la precisione cartografica nei rilievi. Koeman "Atlantes Neerlandici" Me203.
Padova 1670. 123 x 172 mm.
Veduta della citta' tratta dall'opera di Francesco Scoto "Itinerario overo decrittione de' viaggi principali in Italia" edita a Padova nel 1670 per Matteo Cadorin detto Bolzetta.
[Firenze] Fiorenza oder Florenz
Augsburg 1702. 175 x 275 mm.
Incisione su rame tratta dall'opera "Curioses Staats-Kriegstheatrum in ... Italien" pubblicata da Johan Stridbeck il Vecchio (1641-1716) e da suo figlio Johan Stridbeck Junior (1666-1714) ad Amburgo a partire dal 1702. L’attività editoriale degliStridbeck si fonde con quella dei Bodenher, i quali nel 1716 acquistarono i rami dai primi e ristamparono, con piccole varianti (nella firma e in taluni casi nel cartiglio), le stesse tavole. Gli esemplari degli Stridbeck risultano piu' nitidi e freschi.
[Firenze] Firenze - Veduta Palazzo Vecchio
circa 1840. 200 x 570 mm.
Importante e rara acquatinta di Palazzo Vecchio pubblicata nel 1840 circa.
Francoforte 1692. 59 x 105 mm.
Piccolissima pianta della citta' incisa su rame tratta dall'opera: "Ausfuehrliche und Grendrichtige Beschreibung des gantzen Italieens.." di Christoff Riegel stampata a Francoforte nel 1692. Molto Rara.
[Firenze] Florentinum Dominium
Antwerp 1598. 75 x 105 mm.
Raffinata piccola mappa tratta dall'opera "Epitome du Theatre" pubblicata ad Anversa nel 1598 con testo francese al verso. L'autore delle incisioni in rame e' P. Galle.
[Firenze] Florentinum Dominium.
Amsterdam 1602. 85 x 115 mm.
Mappa tratta da "Epitome Theatri Orbis Terraum" pubblicata ad Amsterdam nel 1602 con testo francese al verso. La delinazione cartografica e' da attribuirsi allo stesso Ortelius,il quale rispetto alle edizioni precedenti approfondisce e precisa la rete idrografica. Oltre ai punti cardinali e alla scala, viene introdotta anche l'indicazione delle coordinate.
[Firenze] Florentinum Dominium.
Amsterdam 1602. 85 x 115 mm.
Graziosa mappa tratta da "Epitome Theatri Orbis Terraum" pubblicata ad Amsterdam nel 1602 con testo francese al verso. Le mappe sono basate sul lavoro precedente di P. Galle e qui incise con notevole cura ed eleganza.Questa edizione e' facilmente riconoscibile dalla presenza del doppio bordo che include la longitudine e la latitudine.
Vienna 1780 circa. 295 x 190 mm.
Bella veduta della citta' tratta dal Postillon ed incisa su rame, in curioso stile teutonico, dall' Hisler. Pubblicata a Vienna nel 1784. Molto rara.