31 Mappe trovate. Mostro 1-20
Augsburg 1725. 175 x 363 mm.
Pianta schematica delle fortificazioni della citta' tratta dall'opera :" La gloria e la forza dell'Europa o le piu' importanti fortezze..." pubblicata ad Augsburg nel 1725. In perfetto stato di conservazione.
[Friuli] Fori Iulii Accurata Descriptio
Antwerp 1592. 478 x 356 mm.
Affascinante carta di tutto il Friuli e parte dei territori limitrofi tratta dall'edizione latina del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius edito ad Anversa nel 1592. La cartografia, come spiegato in legenda, e' basata sulla mappa manoscritta del Sambuco che Ortelius aveva ricevuto dallo stesso autore poco prima del 1573. Dove il Sambuco avesse tratto le informazioni per i rilevamenti e' oggetto di numerevoli discussioni: Almagià, Cucagna, Rossit e Lago, suggeriscono come fonti comuni di riferimento, oltre il disegno di Giovanni Antonio Cortona da Udine, anteriore al 1554, un modello proposto da Pietro Coppo del 1540, da cui deriva la raffigurazione dell’Istria; Brandmaier suggerisce, invece, Donato Bertelli e Paolo Forlani. Ottimo esemplare con raffinata coloritura coeva.
Venezia 1667. 75 x 105 mm.
Rara carta geografica tratta dall'opera "Theatro del Mondo", la famosa edizione pirata e non autorizzata dell'atlante tascabile dell'Ortelius pubblicata esclusivamente per il mercato Italiano da Pietro Marchetti. Inizialmente stampata a Brescia questo esemplare proviene dalla rara edizione veneziana del 1667.
[Friuli] Forum Iulium, Karstia, Carniola, Histria etc.
Amsterdam 1648. 190 x 145 mm.
Raffinata carta geografica del Friuli centrata sul Golfo di Trieste mostra anche la Slovenia, l'Istria e parte della Croazia. Tratta dall' Atlas Minor pubblicato ad Amsterdam nel 1648 presso Jannsonius. Nel 1607 Jodocus Hondius pubblica per la prima volta una versione tascabile dell "Atlas" di G. Mercator nominandolo appunto "Atlas Minor". Le mappe si basano in parte sul lavoro Mercatoriano del 1580-90 e in parte sulle mappe dello stesso Hondius pubblicate nel 1606. L'enorme popolarita' del formato ridotto e il prezzo inferiore rispetto agli atlanti in folio si riflette' in un enorme successo editoriale e alla pubblicazione di continui aggiornamenti ed arrichimenti. Circa 20 anni dopo Joannes Janssonius commissiona una nuova serie di carte geografiche incise da Pieter Van Den Keere (Kaerius) e Abraham Goos due fra i piu' eminenti incisori olandesi dell'epoca. Queste eleganti carte sorprendono, data la ridotta dimensione, per la ricchezza del dettaglio a livello decorativo (cartigli, navi, rose dei venti ecc..) e per la precisione cartografica nei rilievi. Koeman "Atlantes Neerlandici" Me203.
[Friuli] Forum Iulium, Karstia, Carnola, Histria et Windorum Marchia.
Duisburg 1589. 344 x 465 mm.
Carta geografica del Friuli, tratta dalla parte del Atlas del Mercatore "Italia Sclavonia et Greciae Tabula Geographicae"pubblicata ad Amsterdam da H. Hondius nel 1619. Al verso testo in Francese. Koeman, Me26A. Bella coloritura coeva.
[Friuli] Partia del Frivli olim Forum Ivlii
Amsterdam 1636. 375 x 485 mm.
Carta geografica tratta dall "Atlas Novus" edito da Henricus Hondius e J. Jansson. I due cartografi Olandesi rielaborarono a partire dal 1636 il lavoro del Mercator,inizialmente utilizzando e correggendo le sue lastre e sucessivamente arricchendo i loro Atlanti con nuove carte piu' accurate e moderne come questa.
Venezia 1690. 453 x 609 mm.
Importante carta geografica del Friuli tratta dal Corso Geografico Universale del Coronelli pubblicato a Venezia nel 1690. Comprende parte dell'Istria e ha come confini Tarvis a nord, Monte Cucco a sud, Comen e Vipaco a est e lo sbocco del Piave a ovest. Dettagliata mappa che segna minuziosamente non solo i monti, i fiumi, i laghi, le paludi, i canali artificiali e i centri minori ma anche strade e sentieri in montagna. Interessante notare come in alto a sinistra sia presente , per la prima volta, una legenda con spiegazione dell'altitudine di Udine. Vincenzo Maria Coronelli è largamente considerato uno dei più grandi, laboriosi e famosi cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche come l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Nato nel 1650 ricevette educazione ecclesiastica presso l'ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e conseguì il titolo di comografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l'università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre è la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici.
[Friuli] Patria del Friuli olim Forum Iulii
Amsterdam 1639. 375 x 484 mm.
Carta geografica tratta dall "Atlas Novus" edito da Henricus Hondius e J. Jansson. I due cartografi Olandesi rielaborarono a partire dal 1636 il lavoro del Mercator,inizialmente utilizzando e correggendo le sue lastre e sucessivamente arricchendo i loro Atlanti con nuove carte piu' accurate e moderne come questa.
[Friuli] Patria del Friuli olim Forum Iulii
Amsterdam 1667. 410 x 500 mm.
Raffinata carta geografica dell'intero Friuli Venezia Giulia basata sulla cartografia del Magini. Tratta dall'edizione in francese dell'Atlas Major pubblicato ad Amsterdam nel 1667. La famosa casa editrice della famiglia Blaeu venne fondata ad Amsterdam nel 1596 da Willem Janzoon Blaeu (1571-1638) che inizialmente produsse globi, carte nautiche e strumenti scientifici ma ben presto si attivò, comprando le lastre del Mercator da Jodocus Hondius, per la realizzazione di un atlante di tutto mondo. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannis (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Le circa 600 carte geografiche che lo compongono sono tutte incise con tratto raffinatissimo e abbellite da splendidi cartigli, riferimenti araldici e specialmente dalla splendita calligrafia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannis morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.
[Istria] Accurater plan… Fiume..
Augsburg 1725. 160 x 245 mm.
Pianta schematica delle fortificazioni della citta' tratta dall'opera :" La gloria e la forza dell'Europa o le piu' importanti fortezze..." pubblicata ad Augsburg nel 1725. In perfetto stato di conservazione.
Antwerp 1598. 75 x 105 mm.
Raffinata piccola mappa tratta dall'opera "Epitome du Theatre" pubblicata ad Anversa nel 1598 con testo francese al verso. L'autore delle incisioni in rame e' P. Galle.
Amsterdam 1602. 85 x 115 mm.
Graziosa mappa tratta da "Epitome Theatri Orbis Terraum" pubblicata ad Amsterdam nel 1602 con testo francese al verso. Le mappe sono basate sul lavoro precedente di P. Galle e qui incise con notevole cura ed eleganza.Questa edizione e' facilmente riconoscibile dalla presenza del doppio bordo che include la longitudine e la latitudine.
Leida 1627. 243 x 175 mm.
Incisione su rame tratta da "Nova et Accurata Italiae Hoderniae Descriptio" pubblicata a Leida presso gli editori Bonaventura e A. Elsevir nel 1627. L'Olandese Josse de Hondt, che latinizzo' il proprio nome in Jodocus Hondius,diede inizio ad una generazione di editori, sopratutto di geografia, il cui lavoro continuo' per tutto il '600. La sua attivita' fu continuata dal figlio Henricus e dal genero J. Jannsonius.
Amsterdam 1602. 85 x 115 mm.
Mappa tratta da "Epitome Theatri Orbis Terraum" pubblicata ad Amsterdam nel 1602 con testo francese al verso. La delinazione cartografica e' da attribuirsi allo stesso Ortelius,il quale rispetto alle edizioni precedenti approfondisce e precisa la rete idrografica. Oltre ai punti cardinali e alla scala, viene introdotta anche l'indicazione delle coordinate.
Venice 1604. 143 x 152 mm.
Raffinata piccola mappa, inserita all'interno di una pagina con testo in Italiano, tratta dall'opera " L'Isole piu' Famose del Mondo" di Tommaso Porcacchi stampata a Venezia nel 1604 presso S. Galignani. L'autore dell'incisione e' Girolamo Porro.
Amsterdam 1667. 380 x 500 mm.
Raffinata carta geografica dell'Istria basata sulla cartografia del Magini. Tratta dall'edizione in francese dell'Atlas Major pubblicato ad Amsterdam nel 1667. La famosa casa editrice della famiglia Blaeu venne fondata ad Amsterdam nel 1596 da Willem Janzoon Blaeu (1571-1638) che inizialmente produsse globi, carte nautiche e strumenti scientifici ma ben presto si attivò, comprando le lastre del Mercator da Jodocus Hondius, per la realizzazione di un atlante di tutto mondo. Alla sua morte l'azienda proseguì per opera dei suoi due talentuosi figli Cornelius (1616-1648) e Johannis (1596-1673) che ampliarono l'ambizioso progetto cartografico del padre. L'Atlas Major è il risultato dell'immenso lavoro dei Blaeu ed è riconosciuto unanimamente come uno dei momenti più alti nella storia della cartografia. Le circa 600 carte geografiche che lo compongono sono tutte incise con tratto raffinatissimo e abbellite da splendidi cartigli, riferimenti araldici e specialmente dalla splendita calligrafia. Il lavoro dei Blaeu si interruppe nel 1672 quando il grande incendio di Amsterdam distrusse l'officina e gran parte delle lastre. L'anno seguente Johannis morì e le lastre rimanenti vennero disperse e acquistate dai rivali Frederick De Wit, Schenk e Valk. La casa editrice chiuse definitivamente nel 1695.
[Istria] Parte Settentrionale dell'Istria di Giovanni Valle/ Parte Meridionale….
Venezia 1779. 408 x 310 mm / 408 x 308 mm.
Carta geografica in due fogli dell'intera Istria tratta da "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori Italiani di carte geografiche della fine del'700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall'innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta, infatti, aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono, inoltre, copie basate su rappresentazioni precedenti bensì sono disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni (vedi i viaggi di Cook che erano proprio di quel periodo e che ben sono riportati e annotati sulle mappe oggetto delle esplorazioni) come si evince dal titolo della sua opera più celebre: l'Atlante Novissimo.
[Lago di Garda] Riva di Trento
Verona 1878. 90 x 155 mm.
Graziosa e raffinata veduta stampata in litografia. Tratta dall'opera "Guida generale del lago di Garda illustrata per G.B. Simeoni" stampata a Verona da Civelli nel 1878. Titolo sotto la stampa, a sinistra F.P. disegno'.
Hildburghausen 1849. 250 x 200 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante il Tirolo. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita, furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
Amsterdam 1648. 205 x 150 mm.
Bella carta geografica del Trentino con parte del Tirolo. Tratta dall' Atlas Minor pubblicato ad Amsterdam nel 1648 presso Jannsonius. Nel 1607 Jodocus Hondius pubblica per la prima volta una versione tascabile dell "Atlas" di G. Mercator nominandolo appunto "Atlas Minor". Le mappe si basano in parte sul lavoro Mercatoriano del 1580-90 e in parte sulle mappe dello stesso Hondius pubblicate nel 1606. L'enorme popolarita' del formato ridotto e il prezzo inferiore rispetto agli atlanti in folio si riflette' in un enorme successo editoriale e alla pubblicazione di continui aggiornamenti ed arrichimenti. Circa 20 anni dopo Joannes Janssonius commissiona una nuova serie di carte geografiche incise da Pieter Van Den Keere (Kaerius) e Abraham Goos due fra i piu' eminenti incisori olandesi dell'epoca. Queste eleganti carte sorprendono, data la ridotta dimensione, per la ricchezza del dettaglio a livello decorativo (cartigli, navi, rose dei venti ecc..) e per la precisione cartografica nei rilievi. Koeman "Atlantes Neerlandici" Me203.