19 Mappe trovate. Mostro 1-19
[America North] America Septentrionales
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
[America North] Californien, Texas und die Territorien New Mexico, Utah
Hildburghausen 1849. 280 x 225 mm.
Deliziosa ed interessante carta geografica incisa su acciaio basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante la California, il Texas e la parte Sud Ovest degli Stati Uniti. Sono presenti molti nomi di tribù indiane e la regione californiana con le miniere d'oro è sottolineata dalla colorazione gialla. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
[America North] Die Staaten von Arkansas, Missisipi, Lousiana, Alabama
Hildburghausen 1849. 270 x 200 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante Arkansas, Mississipi, Louisiana, Alabama e Florida Panhandle. All'interno riquadro con New Orleans. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
[America North] Die Staaten von Calorina, Georgia, Florida
Hildburghausen 1849. 200 x 255 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante parte della costa di Sud Est degli Stati Uniti. All'interno quattro riquadri con piante delle città di St. Augustine Florida, Charleston, New Berne e mappa della valle dell'oro nel Nord Carolina. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
[America North] Die staaten von Maine, New Hampshire, Massachusetts, Vermont, Connecticut, Rhodei
Hildburghausen 1849. 200 x 270 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante il New England con tre riquadri con piante di Boston, New Haven e Hartford. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita, furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
[America North] Die Staaten von Missouri Illinois, Indiana, Ohio, Kentucky, Tennesee
Hildburghausen 1849. 200 x 260 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante il Midwest, il Kentucky e il Tennessee. Tre riquadri mostrano mappe delle aree di Nashville, Lexington e Cincinnati. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
[America North] Die staaten von New York, Pensylvania, Maryland, New Jersey, Delaware, Virginia
Hildburghausen 1849. 200 x 265 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante parte della east coast degli Stati Uniti ed incude dettagliate piante di New York, Philadelphia, Cascate del Niagara, Albany, Pittsburg e Baltimora con Washington DC. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita, furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
[America North] Florida Lousiana
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
[America North] La Lousiana Parte Settentrionale
Venezia 1690. 258 x 420 mm.
Importante carta geografica della regione dei Grandi Laghi basata sui resoconti dei missionari Gesuiti La Salle, Joliet e Hennepin che esplorarono a lungo il corso del Missisipi e le regioni adiacenti. La mappa è decorata con scene di nativi indiani alle prese con scene quotidiane. tratta dal Corso Geografico Universale del Coronelli pubblicato a Venezia nel 1690. Vincenzo Maria Coronelli è largamente considerato uno dei più grandi, laboriosi e famosi cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche come l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Nato nel 1650 ricevette educazione ecclesiastica presso l'ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e conseguì il titolo di comografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l'università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre è la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici.
Venezia 1779. 330 x 440 mm each ca..
Grande mappa in 12 fogli da congiungere mostra la costa Ovest dell'America. Il titolo e' inserito in un grande e decorativo cartiglio comprendente anche la mappa delle Bermude. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori Italiani di carte geografiche della fine del'700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall'innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta, infatti, aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono, inoltre, copie basate su rappresentazioni precedenti bensì sono disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni (vedi i viaggi di Cook che erano proprio di quel periodo e che ben sono riportati e annotati sulle mappe oggetto delle esplorazioni) come si evince dal titolo della sua opera più celebre: l'Atlante Novissimo.
[America North] Nova Mexico California Ins.
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
[America North] Vereinigte Staaten von Nord America un mexico
Hildburghausen 1849. 255 x 190 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante gli Stati Uniti e focalizzata sugli antichi territori della California, Utah, Nuovo Messico, Indiana e Missuri. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita, furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
Amsterdam 1648. 195 x 145 mm.
Raffinata piccola carta geografica della Virginia basata sulla mappa della baia di Chesapeake di John Smith. E' l'unica carta regionale dedicata all'America inserita dall'Hondius nel suo atlante tascabile. In accordo con il Burden questo esemplare è il primo ad essere pubblicato (a partire appunto dal 1648) nella sua variante con il cartiglio in alto a sinistra. Tratta dall' Atlas Minor pubblicato ad Amsterdam nel 1648 presso Jannsonius. Nel 1607 Jodocus Hondius pubblica per la prima volta una versione tascabile dell "Atlas" di G. Mercator nominandolo appunto "Atlas Minor". Le mappe si basano in parte sul lavoro Mercatoriano del 1580-90 e in parte sulle mappe dello stesso Hondius pubblicate nel 1606. L'enorme popolarita' del formato ridotto e il prezzo inferiore rispetto agli atlanti in folio si riflette' in un enorme successo editoriale e alla pubblicazione di continui aggiornamenti ed arrichimenti. Circa 20 anni dopo Joannes Janssonius commissiona una nuova serie di carte geografiche incise da Pieter Van Den Keere (Kaerius) e Abraham Goos due fra i piu' eminenti incisori olandesi dell'epoca. Queste eleganti carte sorprendono, data la ridotta dimensione, per la ricchezza del dettaglio a livello decorativo (cartigli, navi, rose dei venti ecc..) e per la precisione cartografica nei rilievi. Koeman "Atlantes Neerlandici" Me203.
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
[Canada] Britisches Nord America
Hildburghausen 1849. 260 x 210 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante il Canada e l'Alaska. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
[Canada] Canada Orientale nell'America Settentrionale
Venezia 1690. 450 x 605 mm.
Raffinata carta geografica del Labrador, Nuova Scozia e Golfo di San Lorenzo tratta dal Corso Geografico Universale del Coronelli pubblicato a Venezia nel 1690. Vincenzo Maria Coronelli è largamente considerato uno dei più grandi, laboriosi e famosi cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche come l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Nato nel 1650 ricevette educazione ecclesiastica presso l'ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e conseguì il titolo di comografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l'università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre è la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici.
[Canada] La Baia d' Hudson Terra di Labrador e Groenlandia
Venezia 1779. 300 x 405 mm.
Bella carta geografica della Baia di Hudson, parte della Groenlandia, del Labrador e del Canada tratta dall' "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785. Interessanti le segnalazioni delle tribu indiane e il curioso passaggio a nord ovest secondo le osservazioni di spedizioni Russe che non vennero poi confermate. Aggiornatissima carta con segnato il viaggio di Cook in Nuova Zelanda e attraverso le isole del Pacifico. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori Italiani di carte geografiche della fine del'700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall'innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta, infatti, aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono, inoltre, copie basate su rappresentazioni precedenti bensì sono disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni come si evince dal titolo della sua opera più celebre: l'Atlante Novissimo.
[Canada] Le isole di Terra Nuova e Capo Breton
Venezia 1779. 420 x 315 mm.
Bella carta geografica di Terranova e della Nuova Scozia in Canada tratta dall' "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785. Interessanti le segnalazioni delle tribu indiane e il curioso passaggio a nord ovest secondo le osservazioni di spedizioni Russe che non vennero poi confermate. Aggiornatissima carta con segnato il viaggio di Cook in Nuova Zelanda e attraverso le isole del Pacifico. Antonio Zatta fu uno dei maggiori editori Italiani di carte geografiche della fine del'700, periodo dominato dalle produzioni dei cartografi Francesi. La sua attività cartografica è caratterizzata dall'innovazione che apporta nei cartigli che farà finalmente evolvere dai classici rimandi rinascimentali ricchi di figure mitiche ed allegoriche ad un elemento di supporto alla carta stessa. Zatta, infatti, aggiunge e riporta meticolosamente riferimenti alle caratteristiche peculiari del territorio rappresentato come i tipi di colture ed artigianato, paesaggi e costumi degli abitanti. Le sue carte non sono, inoltre, copie basate su rappresentazioni precedenti bensì sono disegnate e aggiornate secondo le ultime osservazioni come si evince dal titolo della sua opera più celebre: l'Atlante Novissimo.