15 Mappe trovate. Mostro 1-15
Hildburghausen 1849. 250 x 185 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante il Mare Adriatico con, in bel dettaglio le coste della Dalmazia e dell'Italia. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita, furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
[Balkans] Pannoniae et Illyrici veteris Tabula
Antewerp 1624. 358 x 462 mm.
Bella e decorativa carta storica della costa della Dalmazia tratta dalla rara edizione del Parergon, il primo atlante storico mai pubblicato, edito ad Anversa nel 1624 presso Balthasar Moretus. Il Parergon fu inizialmente concepito dall'Ortelius come appendice del suo Theatrum Orbis Terrarum ma visto il notevole successo di queste carte storiche divenne in seguito un lavoro indipendente e rimase la fonte principale di tutti i lavori simili per tutto il XVII secolo. “The maps and plates in the Parergon have to be evaluated as the most outstanding engravings depicting the wide-spread interest in classical geography in the 16th century” (Koeman). A differenza delle carte del mondo conosciuto che vennero disegnate secondo molteplici fonti, le mappe del Parergon, sono opera originale dell'Ortelius stesso ed in tutte queste curiose carte traspare l'amore e la passione dell'Ortelius (studioso del mondo antico, antiquario ed instancabile visitatore di luoghi di rovine e siti archeologici) per la storia degli antichi.
[Balkans] Sclavonia Croatia Bosnia cum Dalmatiae Parte
Amsterdam 1648. 195 x 145 mm.
Bella e dettagliata carta dei Balcani tratta dall' Atlas Minor pubblicato ad Amsterdam nel 1648 presso Jannsonius. Nel 1607 Jodocus Hondius pubblica per la prima volta una versione tascabile dell "Atlas" di G. Mercator nominandolo appunto "Atlas Minor". Le mappe si basano in parte sul lavoro Mercatoriano del 1580-90 e in parte sulle mappe dello stesso Hondius pubblicate nel 1606. L'enorme popolarita' del formato ridotto e il prezzo inferiore rispetto agli atlanti in folio si riflette' in un enorme successo editoriale e alla pubblicazione di continui aggiornamenti ed arrichimenti. Circa 20 anni dopo Joannes Janssonius commissiona una nuova serie di carte geografiche incise da Pieter Van Den Keere (Kaerius) e Abraham Goos due fra i piu' eminenti incisori olandesi dell'epoca. Queste eleganti carte sorprendono, data la ridotta dimensione, per la ricchezza del dettaglio a livello decorativo (cartigli, navi, rose dei venti ecc..) e per la precisione cartografica nei rilievi. Koeman "Atlantes Neerlandici" Me203.
[Dalmazia] Contado di Zara Parte della Dalmatia
Venezia 1690. 453 x 605 mm.
Bella carta geografica delle coste Dalmate e delle isole adiacenti nella zona che ora forma l Parco Nazionale delle Isole Incoronate. Include bel cartiglio con la dedica al Farsetti. Tratta dal Corso Geografico Universale del Coronelli pubblicato a Venezia nel 1690. Vincenzo Maria Coronelli è largamente considerato uno dei più grandi, laboriosi e famosi cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche come l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Nato nel 1650 ricevette educazione ecclesiastica presso l'ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e conseguì il titolo di comografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l'università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre è la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici.
[Dalmazia] Croatien, Herzegovina, Serbien, Bosnien un das land der Montenegriner
Hildburghausen 1849. 250 x 185 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante la Dalmazia con all'interno piccole mappe dei dintorni di Sarajevo e Belgrado. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita, furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
[Dalmazia] Pannonia et Illyricu
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
Venezia 1690. 448 x 602 mm each.
Stupenda e rara carta geografica della Dalmazia in due fogli. Si estende dall'Istria e Croazia a nord fino alla Bosnia, Serbia e Albania al sud. Arricchita da due bellissimi cartigli (uno con la dedica al Valier). Tratta dal Corso geografico Universale del Coronelli pubblicato a Venezia nel 1690. Le carte del Coronelli dedicate al Mare Adriatico ebbero un'importanza strategica a livello politico e spesso furono usate per celebrare le vittorie e la supremazia dei Veneziani sui Turchi. Vincenzo Maria Coronelli è largamente considerato uno dei più grandi, laboriosi e famosi cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche come l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Nato nel 1650 ricevette educazione ecclesiastica presso l'ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e conseguì il titolo di comografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l'università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre è la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici.
[Dalmazia] Stato di Ragusi. Bocca del Fiume Narenta, Isole di Lesina e Curzola nella Dalmatia
Venezia 1690. 450 x 600 mm.
Decorativa carta geografica raffigurante la costa di Dubrovnik e le isole Dalmate adiacenti. Arricchita da cartigli e dalle armi della città di Ragusa. Tratta dal Corso Geografico Universale del Coronelli pubblicato a Venezia nel 1690. Vincenzo Maria Coronelli è largamente considerato uno dei più grandi, laboriosi e famosi cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche come l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Nato nel 1650 ricevette educazione ecclesiastica presso l'ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e conseguì il titolo di comografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l'università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre è la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici.
Amsterdam 1602. 85 x 115 mm.
Mappa tratta da "Epitome Theatri Orbis Terraum" pubblicata ad Amsterdam nel 1602 con testo francese al verso. La delinazione cartografica e' da attribuirsi allo stesso Ortelius,il quale rispetto alle edizioni precedenti approfondisce e precisa la rete idrografica. Oltre ai punti cardinali e alla scala, viene introdotta anche l'indicazione delle coordinate.
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
Augsburg 1725. 200 x 165 mm.
Pianta di Belgrado proveniente dall'opera "Curioses Staats und Kriegs Theatrum" di G. Bodenher pubblicata ad Augsburg nel 1725. Gabriel Bodenher (1664 - 1758) fu valente incisore e famoso editore. Nel 1716 acquistò i rami dello Stridbeck e ripubblicò, aggiornando, molti dei suoi lavori.
[Serbia] Belgrade, Ville forte Capitale dela Rascie dans la province de Servie....
Paris 1695. 255 x 150 mm.
Pianta della città di Belgrado incisa da Harmanus van Loon e pubblicata a Parigi da Nicolas de Fer nel 1695 nell'opera "Suitte des Forces de l'Europe ou Quatrième Partie de l'Introduction à la Fortification".
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
Hildburghausen 1849. 270 x 190 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante la Slovenia. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita, furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1
Norimberga 1720. 575 x 485 mm.
Bellissima carta geografica della Slovenia confinante a sinistra con Udine e Palmanova mostra, delineato nei confini, l'antico comitato di Gorizia. Decorativo cartiglio allegorico e dettagliata cartografia di tutta l'Istria e parte della Croazia fino a Novigrad. In alto a destra veduta panoramica di Lubiana e in basso riquadro con mappa del lago di Zirknitzer. Pubblicata a Norimberga da J. B. Homann nel 1720.