21 Mappe trovate. Mostro 1-20
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
[Arabia] Arabia Felice Nuova Tavola
Venezia 1561. 180 x 240 mm.
Raffinata carta geografica tratta dalla prima edizione della "Geographia di Claudio Tolomeo" di Girolamo Ruscelli pubblicata a Venezia nel 1561 presso Valgrisi. Caratteristica peculiare della sola prima edizione e' la mancanza dell'impronta del rame al margine superiore. Infatti le mappe furono incise accoppiate su di una sola lastra e solo una volta stampato il foglio separate. L'Atlante del Ruscelli, edizione allargata di quella del 1548 curata dal Gastaldi compare tra la "Geographiae" del Waldseemüller del 1513 e il "Theatrum" dell' Ortelius segnando una svolta nella storia della cartografia. Ottimo stato di conservazione.
[Arabia] l'Arabia divisa in Petrea, Deserta e Felice.
Venezia 1779. 310 x 400 mm.
Carta geografica incisa su rame tratta da "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785.Ottimo stato di conservazione. Bella e decorativa coloritura d'epoca.
Basle 1552. 255 x 345 mm.
Incisione in Xilografia tratta dall 'opera di S. Munster "Geographia Universalis, Vetus et Nova" pubblicata da H. Petri a Basilea nel 1552. Decorativa incisione al verso attribuita a H. Holbein.
[Holy Land] Abrahami Patriarchae Peregrinatio et vitae
Antewerp 1624. 357 x 462 mm.
Bella ed estremamente decorativa carta geografica della Terra Santa circondata da 22 medaglioni che riguardano la vita di Abramo dalla sua partenza da Ur fino alla sua morte. Nel mare piccolo inserto con mappa dell'Arabia. Tratta dalla rara edizione del Parergon, il primo atlante storico mai pubblicato, edito ad Anversa nel 1624 presso Balthasar Moretus. Il Parergon fu inizialmente concepito dall'Ortelius come appendice del suo Theatrum Orbis Terrarum ma visto il notevole successo di queste carte storiche divenne in seguito un lavoro indipendente e rimase la fonte principale di tutti i lavori simili per tutto il XVII secolo. “The maps and plates in the Parergon have to be evaluated as the most outstanding engravings depicting the wide-spread interest in classical geography in the 16th century” (Koeman). A differenza delle carte del mondo conosciuto che vennero disegnate secondo molteplici fonti, le mappe del Parergon, sono opera originale dell'Ortelius stesso ed in tutte queste curiose carte traspare l'amore e la passione dell'Ortelius (studioso del mondo antico, antiquario ed instancabile visitatore di luoghi di rovine e siti archeologici) per la storia degli antichi.
[Holy Land] Das heilig Landt mit auszcheilung der zwölff Geschlechter
Basle 1588. 305 x 360 mm.
Classica carta geografica incisa su legno raffigurante la Palestina, Iran e Iraq. Tratta dalla "Comsographia" di Sebastian Munster pubblicata a Basilea nel 1588.
Padova 1621. 135 x 174 mm.
Incisione in rame tratta dalla "Geografia di Claudio Tolomeo" pubblicata a Padova presso Galignani nel 1621. La mappa e' inserita all'interno di una pagina con testo in italiano.
Antwerp 1598. 75 x 105 mm.
Raffinata piccola mappa tratta dall'opera "Epitome du Theatre" pubblicata ad Anversa nel 1598 con testo francese al verso. L'autore delle incisioni in rame e' P. Galle.
Basle 1552. 255 x 345 mm.
Incisione in Xilografia tratta dall 'opera di S. Munster "Geographia Universalis, Vetus et Nova" pubblicata da H. Petri a Basilea nel 1552. Decorativa incisione al verso attribuita a H. Holbein.
[Holy Land] Terra Sancta quae in Sacris Terra Promissionis ol: Palestina
Amsterdam 1648. 196 x 134 mm.
Nel 1607 Jodocus Hondius pubblica per la prima volta una versione tascabile dell "Atlas" di G. Mercator nominandolo appunto "Atlas Minor". Le mappe si basano in parte sul lavoro Mercatoriano del 1580-90 e in parte sulle mappe dello stesso Hondius pubblicate nel 1606. L'enorme popolarita' del formato ridotto e il prezzo inferiore rispetto agli atlanti in folio si riflette' in un enorme successo editoriale e alla pubblicazione di continui aggiornamenti ed arrichimenti. Circa 20 anni dopo Joannes Janssonius commissiona una nuova serie di carte geografiche incise da Pieter Van Den Keere (Kaerius) e Abraham Goos due fra i piu' eminenti incisori olandesi dell'epoca. Queste eleganti carte sorprendono, data la ridotta dimensione, per la ricchezza del dettaglio a livello decorativo (cartigli, navi, rose dei venti ecc..) e per la precisione cartografica nei rilievi. Koeman "Atlantes Neerlandici" Me203.
[Holy Land] Terra Sancta XXIII Nova Tabula
Basle 1552. 285 x 378 mm.
Incisione in Xilografia tratta dall 'opera di S. Munster "Geographia Universalis, Vetus et Nova" pubblicata da H. Petri a Basilea nel 1552. Decorativa incisione al verso attribuita a H. Holbein.
[Iran] L'Impero della Persia diviso nei suoi Stati
Venezia 1779. 310 x 405 mm.
Carta geografica incisa su rame tratta da "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785.Ottimo stato di conservazione. Bella e decorativa coloritura d'epoca.
[Iran] Persici Vel Sophorum Regni Typus
Amsterdam 1648. 193 x 132 mm.
Deliziosa piccola carta geografica della regione storica della Persia raffigura l'Iiran e la regione compresa tra il Mar Caspio e il Golfo Persico. Tratta dall' Atlas Minor pubblicato ad Amsterdam nel 1648 presso Jannsonius. Nel 1607 Jodocus Hondius pubblica per la prima volta una versione tascabile dell "Atlas" di G. Mercator nominandolo appunto "Atlas Minor". Le mappe si basano in parte sul lavoro Mercatoriano del 1580-90 e in parte sulle mappe dello stesso Hondius pubblicate nel 1606. L'enorme popolarita' del formato ridotto e il prezzo inferiore rispetto agli atlanti in folio si riflette' in un enorme successo editoriale e alla pubblicazione di continui aggiornamenti ed arrichimenti. Circa 20 anni dopo Joannes Janssonius commissiona una nuova serie di carte geografiche incise da Pieter Van Den Keere (Kaerius) e Abraham Goos due fra i piu' eminenti incisori olandesi dell'epoca. Queste eleganti carte sorprendono, data la ridotta dimensione, per la ricchezza del dettaglio a livello decorativo (cartigli, navi, rose dei venti ecc..) e per la precisione cartografica nei rilievi. Koeman "Atlantes Neerlandici" Me203.
[Middle East] Turcici Imperii Imago
Amsterdam 1648. 190 x 130 mm.
Dettagliata piccola carta geografica dell' antico impero Turco comprendente il Medio Oriente con l'Arabia e l'Oman. Tratta dall' Atlas Minor pubblicato ad Amsterdam nel 1648 presso Jannsonius. Nel 1607 Jodocus Hondius pubblica per la prima volta una versione tascabile dell "Atlas" di G. Mercator nominandolo appunto "Atlas Minor". Le mappe si basano in parte sul lavoro Mercatoriano del 1580-90 e in parte sulle mappe dello stesso Hondius pubblicate nel 1606. L'enorme popolarita' del formato ridotto e il prezzo inferiore rispetto agli atlanti in folio si riflette' in un enorme successo editoriale e alla pubblicazione di continui aggiornamenti ed arrichimenti. Circa 20 anni dopo Joannes Janssonius commissiona una nuova serie di carte geografiche incise da Pieter Van Den Keere (Kaerius) e Abraham Goos due fra i piu' eminenti incisori olandesi dell'epoca. Queste eleganti carte sorprendono, data la ridotta dimensione, per la ricchezza del dettaglio a livello decorativo (cartigli, navi, rose dei venti ecc..) e per la precisione cartografica nei rilievi. Koeman "Atlantes Neerlandici" Me203.
[Turkey] Asia Minor In Suas Partes, Seus Provincias Divisa
Venezia 1779. 310 x 405 mm.
Carta geografica incisa su rame tratta da "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785.Ottimo stato di conservazione. Bella e decorativa coloritura d'epoca.
Padova 1621. 135 x 174 mm.
Incisione in rame tratta dalla "Geografia di Claudio Tolomeo" pubblicata a Padova presso Galignani nel 1621. La mappa e' inserita all'interno di una pagina con testo in italiano.
Venezia 1779. 302 x 400 mm.
Carta geografica incisa su rame tratta da "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785.Ottimo stato di conservazione. Bella e decorativa coloritura d'epoca.
[Turkey] Natoliae sive Asia Minor
Amsterdam 1648. 190 x 135 mm.
Bella e dettagliata carta della Turchia e di Cipro tratta dall' Atlas Minor pubblicato ad Amsterdam nel 1648 presso Jannsonius. Nel 1607 Jodocus Hondius pubblica per la prima volta una versione tascabile dell "Atlas" di G. Mercator nominandolo appunto "Atlas Minor". Le mappe si basano in parte sul lavoro Mercatoriano del 1580-90 e in parte sulle mappe dello stesso Hondius pubblicate nel 1606. L'enorme popolarita' del formato ridotto e il prezzo inferiore rispetto agli atlanti in folio si riflette' in un enorme successo editoriale e alla pubblicazione di continui aggiornamenti ed arrichimenti. Circa 20 anni dopo Joannes Janssonius commissiona una nuova serie di carte geografiche incise da Pieter Van Den Keere (Kaerius) e Abraham Goos due fra i piu' eminenti incisori olandesi dell'epoca. Queste eleganti carte sorprendono, data la ridotta dimensione, per la ricchezza del dettaglio a livello decorativo (cartigli, navi, rose dei venti ecc..) e per la precisione cartografica nei rilievi. Koeman "Atlantes Neerlandici" Me203.
Lumen Historiarum Per Orientem .. Concinn. Fran. Hareio
Antewerp 1624. 273 x 351 mm.
Bella e rara (presente solo in questa edizione del Parergon stampata in 300 esemplari) carta che raffigura il Medio Oriente e un inserto con la Terra Santa e un secondo con un piccolo mappamondo (Typus Orbis ad Investigandum Ophir.). La mappa è circondata da testo con elenco di nomi geografici contenuti nella Bibbia e in testi sacri. Tratta dalla rara edizione del Parergon, il primo atlante storico mai pubblicato, edito ad Anversa nel 1624 presso Balthasar Moretus. Il Parergon fu inizialmente concepito dall'Ortelius come appendice del suo Theatrum Orbis Terrarum ma visto il notevole successo di queste carte storiche divenne in seguito un lavoro indipendente e rimase la fonte principale di tutti i lavori simili per tutto il XVII secolo. “The maps and plates in the Parergon have to be evaluated as the most outstanding engravings depicting the wide-spread interest in classical geography in the 16th century” (Koeman). A differenza delle carte del mondo conosciuto che vennero disegnate secondo molteplici fonti, le mappe del Parergon, sono opera originale dell'Ortelius stesso ed in tutte queste curiose carte traspare l'amore e la passione dell'Ortelius (studioso del mondo antico, antiquario ed instancabile visitatore di luoghi di rovine e siti archeologici) per la storia degli antichi.
Peregrinationis Divi Pauli Chorographicus
Antewerp 1624. 352 x 502 mm.
Bella ed interessante carta geografica che raffigura il Mediterraneo Orientale e il viaggio dell'Apostolo San Paolo dall'Italia al Medio Oriente. Arricchita da due decorative scene, da navi e mostri marini nel mare. Tratta dalla rara edizione del Parergon, il primo atlante storico mai pubblicato, edito ad Anversa nel 1624 presso Balthasar Moretus. Il Parergon fu inizialmente concepito dall'Ortelius come appendice del suo Theatrum Orbis Terrarum ma visto il notevole successo di queste carte storiche divenne in seguito un lavoro indipendente e rimase la fonte principale di tutti i lavori simili per tutto il XVII secolo. “The maps and plates in the Parergon have to be evaluated as the most outstanding engravings depicting the wide-spread interest in classical geography in the 16th century” (Koeman). A differenza delle carte del mondo conosciuto che vennero disegnate secondo molteplici fonti, le mappe del Parergon, sono opera originale dell'Ortelius stesso ed in tutte queste curiose carte traspare l'amore e la passione dell'Ortelius (studioso del mondo antico, antiquario ed instancabile visitatore di luoghi di rovine e siti archeologici) per la storia degli antichi.