6 Mappe trovate. Mostro 1-6
Franckfurt 1702. 70 x 80 mm.
Piccolissima ma dettagliata carta geografica tratta da "Neu aussgeffertigter kleiner Atlas" di J. Muller pubblicato a Francoforte nel 1702 presso Johann Philip Andrea. Le carte sono incise da G. Karsch e G. Bodeneher su disegno di Sigismund G. Hipschman. Rara.
[Asia] Asia Divisa nelle sue Parti secondo lo stato presente…
Venezia 1696. 600 x 880 mm.
Meravigliosa carta geografica del continente Asiatico estesa attraverso L'Oceano Indiano fino all'Australia. La mappa del Coronelli, garzie ai viaggi dei Gesuiti (menzionati nel cartiglio di sinistra) risulta essere molto accurata e ricca di novita' cartografiche per le conoscenze dell'epoca. Particolarmente interessanti risultano essere le coste dell'Australia, della Tasmania e della Nuova Zelanda che riflettono le importanti scoperte di Abel Tasman. Incisa con notevole cura e dedizione su sue fogli ancora da unire e tratta dal famoso "Atlante Veneto" di Vincenzo Maria Coronelli pubblicato a Venezia nel 1696. Vincenzo Maria Coronelli è largamente considerato uno dei più grandi, laboriosi e famosi cartografi italiani. A lui si devono moltissime opere geografiche come l'Atlante Veneto, L'Isolario, Il Corso Universale, Le Singolarità di Venezia, Il libro dei Globi, Il teatro delle città ecc... Nato nel 1650 ricevette educazione ecclesiastica presso l'ordine dei minori conventuali di San Francesco; in seguito ne divenne Gran Generale e conseguì il titolo di comografo della Repubblica. Fu anche lettore pubblico di geografia presso l'università di Venezia e fondatore, nella stessa sede del convento dei frati minori, della prima associazione geografica: l'Accademia Cosmografica degli Argonauti. Divenuto famoso come matematico e cosmografo nel 1681 venne chiamato alla corte di Luigi XIV per la costruzione di due straordinari e raffinatissimi globi, uno terrestre e uno celeste, di 4 metri di diametro. La produzione cartografica del Coronelli consta di circa 500 carte tutte basate su molteplici fonti che gli permisero di arricchire le mappe con moltissime informazioni (celebre è la sua precisione toponomastica) e talvolta di inserire curiosità e avvenimenti storici.
[Asia] L'Asia divisa nei suoi principali Stati
Venezia 1779. 305 x 405 mm.
Carta geografica incisa su rame tratta da "Atlante Novissimo, illustrato ed accresciuto sulle osservazioni, e scoperte fatte dai piu' celebri e piu' recenti cartografi" di Antonio Zatta e pubblicato a Venezia tra il 1779 e il 1785.Ottimo stato di conservazione. Bella e decorativa coloritura d'epoca.
Asia according to the Sieur d'Anville, divided into its Empires, Kingdoms...
London 1779. 1020 x 1180 mm.
Bella e grande carta murale in 4 fogli dell'Asia basata sulla cartografia del D'Anville e pubblicata da Robert Sayer (1725 – 1794) e John Bennett (attivo a Londra nel 1770-1784) a Londra nel 1779. La mappa descrive in elevato dettaglio anche il sud est asiatico e numerose isole nell'oceano Pacifico esaltando le scoperte Inglesi del periodo. Evidente in questo senso è, in basso a destra, la presenza dello stretto tra la Nuova Guinea e l'Australia basato sul viaggio di Cook del 1770. decorativo cartiglio in alto a sinitra raffigurante un mercante asiatico e un cammello.
Asia. Tanto é grande l'Asia, che ella sola, é piá che l'Europa, e l'Africa ambedue insieme....
Siena 1600 ca. 480 x 370 mm.
Importante mappa di scuola lafreriana preparata da Arnoldi di Arnoldi ed incisa da Matteo Florimi a Siena nel 1600 circa. Questa rarissima carta faceva parte di una serie di quattro continenti tutti pubblicati come mappe sciolte e conosciuti in un unico stato. Arnoldo di Arnoldi nacque in Olanda ma visse la larga parte della sua attività di incisore ed editore prima a Bologna dove collaborò con Giovanni Antonio Magini incidendo la lastre per le sue carte geografiche dell'Italia ed infine a Siena dove produsse un mappamondo in 10 fogli, un altro mappamondo in due fogli e, appunto, la serie dei quattro continenti ognuno dei quali è estremamente raro a trovarsi. La fonte di questa carta dell'Asia è quella dell'Ortelius ma in questo caso l'arcipelago delle Filippine risulta molto migliorato e preciso mentre la raffigurazione del Giappone è la medesima del Texeira.
Hildburghausen 1849. 180 x 220 mm.
Deliziosa carta geografica incisa su acciaio e basata sulla cartografia di C. Franz Radefeld (1788-1874) raffigurante l'intera Asia. Tratta dall'opera "Meyer's Neuester Zeitungs Atlas" pubblicata dal Bibliographischen Instituts a Hildburghausen tra il 1849 e il 1852. La caratteristica di questo atlante è la presenza, in quasi tutte le carte, di piccoli inserti con le piante delle maggiori città che permettevano al viaggiatore di avere un primo orientamento di base appena giunti a destinazione. Tutte le carte, finemente colorate a mano ad acquarello e matita, furono incise con grande cura e con un notevolissimo dettaglio. "The finest "quarto" German atlas of the mid 19th century". Jurgen Espenhorst - Petermann's Planet - Guide to the great handatlases, 3.1.1